
'Episodi che non devono essere piu' tollerati'
(ANSA) - UDINE, 9 FEB - Ferma condanna per gli scontri avvenuti prima di Udinese-Napoli di domenica scorsa e' stata espressa oggi dall'Associazione Udinese club. 'In una piazza dove la tifoseria e' riconosciuta come una delle piu' corrette d'Europa -si legge in una nota-incidenti di questo genere non possono e non devono accadere'.Per i tifosi friulani 'non e'piu'possibile tollerare simili episodi,frutto di una cultura sportiva inesistente e di rancori alimentati anche da scellerate lamentele'.Liberati 2 arrestati.

Serie B, nel positicipo di ieri, terminato 2-2, il flusso si è concentrato sulle tipologie di scommesse 'risultato esatto' e 'risultato finale'. Secondo i bookmaker italiani, le giocate «sono andate ben oltre un normale flusso»
TORINO, 9 febbraio - Gioco anomalo su Gallipoli-Grosseto, disputata ieri sera e terminata 2-2. Il flusso di gioco sospetto, secondo informazioni raccolte da Agipronews, si è concentrato sulle tipologie di scommesse “risultato esatto” e “risultato finale”. Dai concessionari delle scommesse giungono conferme su un flusso di gioco anomalo su Gallipoli-Grosseto. Secondo i “risk manager” dei bookmaker italiani, le giocate sul 2-2 «sono andate ben oltre un normale flusso, anche se il giro di danaro non è stato tale da costringerci a chiudere le scommesse sulla partita».
I SOSPETTI - I principali marchi del betting italiano, in ogni caso, hanno scelto strategie diverse per difendersi dalle puntate anomale: alcuni hanno abbassato la quota sul 2-2 finale (scesa dal 10 contro 1 al 6 contro 1), altri hanno limitato le puntate massime a pochi euro, altri ancora – evidentemente più esposti – hanno sospeso tutte le scommesse sui risultati esatti. “Le giocate sulla partita – conferma ad Agipronews il responsabile del trading di un notissimo bookmaker italiano – sono state certamente anomale e per questo sarebbe il caso che Aams sospendesse la refertazione del risultato o che, almeno, rinviasse ogni decisione al momento in cui gli organi calcistici competenti stabiliranno cosa davvero è successo in Gallipoli-Grosseto. Si tratta di un caso sporadico, ma assai preoccupante perché avvenuto a metà stagione». La Procura federale ha perto un fascicolo per fare chiarezza sul caso.

Velez Sarsfield raggiunto in testa alla classifica
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - Sono terminati 0-0 Atletico Tucuman-Huracan e Godoy Cruz-Independiente, posticipi della 3/a giornata del Torneo di Clausura argentino. Con questo risultato il Godoy Cruz (7 punti) ha raggiunto in testa alla classifica il Velez Sarsfield. A un punto seguono Estudiantes e Chacarita. Al quinto posto, con 5 punti, Independiente e Colon.

Domenica il Genoa, serve la svolta: ricambio generazionale per stimolare i big? Zaccheroni può puntare sulla voglia e l'entusiasmo dei giovani per dare una scossa. Il fantasista è in grado di dare imprevedibilità
TORINO, 9 febbraio - Servono forze fresche, serve la Primavera. Lo abbiamo sostenuto, lo sesteniamo ancora. E non si tratta soltanto di una provocazione. Già perché quando i campioni (foss’anche del Mondo) rischiano d’avere la pancia piena; quando le indiscusse qualità vengono meno in quanto offuscate da cali di concentrazione oppure intoppi di stampo psicologico/ motivazionalie; quando l’ambizione di far bene in Sud Africa rischia di prendere il sopravvento rispetto alla voglia di far bene in serie A... Beh, quando succede tutto questo, allora l’entusiasmo e la voglia di mettersi in mostra che caratterizzano chi deve ancora «arrivare» o chi deve consacrarsi definitivamente possono rappresentare un’arma in più in grado di smuovere le cose o, quantomeno, di pungolare l’orgoglio di chi arrivato si sente già. Elementi con tali caratteristiche, alla Juventus, non mancano. Figurano nella rosa della prima squadra, tanto per cominciare: Sebastian Giovinco su tutti. E figurano nella rosa dei talentini della Primavera di mister Bruni che tanto bene sta facendo al torneo di Viareggio. A prescindere da come vada a finire in Toscana, infatti, le qualità individuali di molti sono già emerse chiaramente.
JOLLY ATOMICO - Ma partiamo ovviamente da Sebastian Giovinco, uno su cui la società ha dimostrato di voler investire molto ( non solo in senso lato, anche da un punto di vista prettamente economico) ma su cui, a quanto pare, non ha voluto puntare in maniera altrettanto massiccia lo staff tecnico. E è soltanto questione d’infortunio, considerando che lo stop fisico è affare ormai superato e considerando che anche nella prima parte del campionato Ciro Ferrara non ha concesso molti spazi alla “ FormicaAtomica”. Con Amauri incagliato in una crisi di gol che comincia ad assumere le fattezze di “crisi cronica”, con Vincenzo Iaquinta e David Trezeguet bloccati, perché non dargli fiducia? Con le sue caratteristiche tecniche, del resto, è l’uomo giusto per dare più brillantezza ed imprevedibilità al gioco. Magari giostrando proprio insieme con Diego, in modo tale da togliere punti di riferimento alla difesa avversaria, possibilmente aprendo varchi e dando brio alla fase offensiva.
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Fabio Riva

Alla rivoluzione societaria e tecnica seguirà un ribaltone anche nell’organico. Il bomber della Sampdoria è la priorità. Poi la difesa e l'epurazione. Molto dipenderà dal nome dell’allenatore, ma gli obiettivi sono già chiari
TORINO, 9 febbraio - Rivoluzione societaria e rivoluzione tecnica, innanzitutto. Poi rivoluzione d’organico. Epocale. Perché s’è arrivati ad un punto in cui - alla Marzullo - c’è un vecchio ciclo (lui dice “giorno”) che sta per finire e c’è un nuovo ciclo che sta per cominciare. O quantomeno così dovrà essere. Proprietà e vertici bianconeri sempre alla Marzullo - si sono fatti delle domande e si sono dati delle risposte, una risposta in particolare: no, così non si può andare avanti. Logica conseguenza la decisione di intervenire massicciamente sull’organico secondo due precise linee da seguire: 1) apportare sostanziosi ritocchi in termini di quantità e qualità; 2) epurare la rosa da quegli elementi la cui incidenza sul bilancio è superiore all’incidenza sui risultati, insomma non più all’apice della carriera.
RINFORZARE - Il piano di rafforzamento/ringiovanimento è grossomodo già stato stilato in termini di priorità. Partendo, appunto, dalle carenze (in taluni casi decisamente fin troppo evidenti) dimostrate in questo campionato. Obiettivo numero uno, sul quale occorre muoversi con grande tempestività, è l’acquisto di un bomber in grado di garantire almeno 15 gol a stagione, nonché quella continuità che gli attuali attaccanti bianconeri non hanno dimostrato. Obiettivo numero due, un regista in grado di... fare il regista: di rattoppare, insomma, un “buco” che ormai è diventato una costante della Juventus nuova-gestione. Obiettivo numero tre e quattro, due difensori (un terzino sinistro e un centrale) grazie ai quali gettare le basi per un reparto arretrato affidabile, compatto, duraturo. Fin qui, ovviamente, un canovaccio di base fatto principalmente di indirizzi e di svariate rose di candidati da depennare a seconda degli sviluppi in ambito societario e tecnico. Vien da sé che l’arrivo di Benitez, piuttosto che di Allegri, piuttosto che di Prandelli condizionerebbe pesantemente le scelte in un senso piuttosto che in un altro. Tuttavia la società ha ora il compito di lavorare per rendere percorribili tutte le strade, onde non farsi trovare impreparata al momento di chiudere. Così si spiegano i vari discorsi, sondaggi, trattative, ragionamenti in merito ai vari Dzeko, Pazzini (il nome più caldo) e Higuain per l’attacco; Bale e Drenthe per la corsia sinistra; Mexes, Tasci e Bonucci per il centro della difesa.
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Fabio Riva
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