
Nicchi: «Due designatori? Ci stiamo pensando»
MILANO, 12 marzo - Dal prossimo anno saranno due - una per ciascuna Lega di A e di B - le Commissioni arbitri nazionali (Can). E due, di conseguenza, saranno anche le Commissioni disciplinari. Nulla di deciso, invece, per capire se anche il ruolo di designatore, oggi ricoperto da Pierluigi Collina, sarà raddoppiato. «Il designatore non era all'ordine del giorno, stiamo studiando, perchè niente si può improvvisare», ha spiegato al proposito il presidente dell'Aia Marcello Nicchi. Per il resto la lunga riunione - tre ore - tra i vertici del calcio ha prodotto la decisione di «modalità di confronto e di dialogo più organica e frequente».
Non più solo la tradizionale festa di Natale - ha spiegato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete - ma un colloquio continuo su tutto a cominciare dagli aspetti tecnici «per focalizzare problemi e trovare soluzioni condivise». Ma poi basta così. Gli arbitri a chi devono rendere conto? «All'opinione pubblica e al quadro normativo, quindi alle regole», ha chiarito Abete. E un nuovo invito alla moderazione della critica. «Il calcio è una realtà emozionale - ha ammesso Abete -, importante però è la lucidità di lettura a bocce ferme, come è avvenuto oggi. Insomma se si sbaglia a interloquire, se si evocano mandanti e situazioni poco chiare, allora ci sono le sanzioni decise dal sistema».

Al vaglio dell'Aia anche il raddoppio del ruolo di designatore
(ANSA) - MILANO, 12 MAR - Dal prossimo anno saranno due - una per ciascuna Lega di A e di B - le Commissioni arbitri nazionali (Can). Due, di conseguenza, saranno anche le Commissioni disciplinari. Nulla di deciso, invece, per capire se anche il ruolo di designatore, oggi ricoperto da Pierluigi Collina, sara' raddoppiato. La lunga riunione tra i vertici del calcio e quelli degli arbitri ha prodotto la decisione di 'modalita' di confronto e di dialogo piu' organica e frequente'.

Il tecnico: «Sono in imbarazzo, non è da me mandare messaggi. Sono pronto a sedermi ad un tavolo con la società »
FIRENZE, 12 marzo - Si è parlato tanto di Cesare Prandelli ultimamente. Destinato alla Juve, o alla Nazionale, si diceva. Oggi l'allenatore ha iniziato la conferenza stampa in vista della gara contro il Napoli con un annuncio: «Sono in imbarazzo, non è da me mandare messaggi. Sono pronto a sedermi ad un tavolo con la società per firmare un contratto per altri cinque anni».
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Dichiarazione d'amore del tecnico viola alla Fiorentina
(ANSA) - FIRENZE, 12 MAR - Pronto a firmare per altri cinque anni. E' una vera e propria dichiarazione d'amore quella fatta da Cesare Prandelli alla Fiorentina. 'Sono anche imbarazzato a parlare di queste cose - ha detto -. Non e' da me mandare messaggi, ma io sono pronto a sedermi al tavolo con la proprieta' e firmare per altri cinque anni'. Dopo l'eliminazione dalla Champions, il tecnico e' stato accostato alla panchina della Juventus e della Nazionale.

Robinho: «Quando le cose vanno male al Real, colpa è degli stranieri»
MADRID, 12 marzo - E alla fine arrivarono le scuse di Kakà. L'ex campione del Milan, in evidente difficoltà nel Real Madrid, è finito sul banco degli imputati per la vicenda che ha visto coinvolta la moglie del giocatore, Carolina, e il portavoce, Diogo Kotscho. I due avevano attaccato il tecnico Manuel Pellegrini su Twitter dopo la sostituzione di Kakà durante la sfida con il Lione: «E' un codardo che cerca di indirizzare l'attenzione su un giocatore per nascondere la sua incompetenza», avevano detto i due.
Secondo Marca, ieri Kakà avrebbe parlato privatamente con Pellegrini chiedendogli scusa per la mancanza di rispetto mostrata dal suo entourage nei suoi confronti. Intanto dal Brasile Robinho prende le difese del suo connazionale, attaccato anche dai tifosi merengue: «Quando le cose non vanno bene, al Real Madrid danno sempre la colpa agli stranieri, non mi sembra giusto».
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