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11

Mar
2010
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Impietosi i giudizi dopo il pesante ko col Manchester: «Squadra geriatrica, il Manchester non è mai stato messo in difficoltà»

LONDRA, 11 marzo - Un Milan al capolinea, geriatrico, sventurato, pallido ricordo dello squadrone di un tempo, travolto da Wayne Rooney: troppo veloce, potente e determinato il Manchester United per i rossoneri di Leonardo. Severo, unanime e impietoso il giudizio della stampa britannica sulla prestazione del Milan all'Old Trafford, disintegrato sotto i colpi di una squadra nettamente superiore. «Wayne Rooney trascina il Manchester United travolgente contro uno sventurato Milan», il titolo del Guardian, che giudica i rossoneri «vecchi e ormai inadeguati». «Lo United non è mai stato veramente messo alla prova dal Milan, che non ha potuto nascondere la vecchiaia di alcuni e la mediocrità di altri titolari. Ma la differenza più evidente tra le due squadre è stata Wayne Rooney, che ha iniziato la sua carriera da fenomeno e ora sembra anche migliorare».
 
COME MANICHINI - Bocciatura senza appelli anche per David Beckham, accolto come un figlio dal Teatro dei Sogni: «La sua misera prestazione all'andata indica che il suo inevitabile declino sta accelerando». A parziale giustificazione di Leonardo, le assenze: «Se Alexandre Pato e, ancor di più, Alessandro Nesta avessero giocato, probabilmente la vittoria dello United non sarebbe stata così netta». Stessi giudizi dal Times, che apre con «Incontenibile Wayne Rooney lancia il Manchester United nei quarti». Nella notte del trionfo manchesteriano, anche il Real Madrid dell'ex Cristiano Ronaldo saluta l'Europa. «Ronaldo, come Beckham sei anni fa, è andato al Real Madrid in cerca dell'immortabilità calcistica, ma mentre le ambizioni europee del club madridista sono terminate ancora una volta in anticipo, lo United marcia nuovamente verso i quarti». Sul logorio psico-fisico del Milan insiste anche il Daily Telegraph, secondo cui «se la Juventus è la Vecchia Signora, il Milan è il Vecchio Signore». «Gli inglesi si sono dimostrati troppo veloci, potenti e mobili per il Milan, i cui giocatori ormai di una certa età sono finiti in una tempesta, in totale balia come fossero manichini». Al Milan non resta dunque che rifondare, «la squadra deve essere ringiovanita, guardare di più alla generazione di Pato che non a quella di Beckham».

LEONARDO E BECKHAM - «Wayne Rooney verso la gloria, Rossoneri appiattiti», il titolo del Daily Mail, che considera la disfatta dell'Old Trafford un momento di svolta nella storia milanista, «da dominatori d'Europa a geriatria sportiva». «Il Milan è stato tutto l'opposto della squadra energica dell'andata a San Siro. Ci sono stati lampi di classe, per lo più da Andrea Pirlo e Ronaldinho. Ma senza Pato è mancata incisività, e Leonardo avrebbe dovuto inserire molto prima Beckham, perchè quando è entrato è stato il migliore dei suoi». Sugli scudi Rooney, protagonista di una stagione super: salito a 30 gol in tutte le competizioni dopo la doppietta di ieri sera. «Roo can do it», ovvero «Rooney ce la può fare», il titolo del Sun con riferimento al record del portoghese Ronaldo che nel 2007-08 aveva segnato 42 reti con la maglia dello United: a Wazza ne mancano solo 12.

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10

Mar
2010
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Giallorosso in forza al Fulham: 'la nazionale maggiore?Lo spero'

(ANSA) - ROMA, 10 MAR - 'Non e' giusto sprecare un talento come il suo'. Stefano Okaka difende Mario Balotelli, suo compagno di reparto nell'Under 21. L'attaccante romanista, da gennaio passato al Fulham dove rimarra' fino a giugno, prova a dare dei consigli al suo quasi coetaneo. 'Lui si e' aperto con me, ha visto che di me si puo' fidare. Io e lui nella nazionale maggiore? Lo spero, ma non saprei. Stiamo andando bene in under 21. Poi per il futuro non so, vedremo'.

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09

Mar
2010
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Ok dal Viminale, prefettura di Torino notifichera' via libera

(ANSA)-ROMA, 9 MAR- Tra meno di un mese Amauri sara' italiano: dalla Prefettura di Torino arrivera' l'ok del Viminale. Lo comunica la Figc, rassicurata in tal senso. Poi ci sara' solo da concordare con Amauri 'la data del giuramento e da quel giorno diventera' a tutti gli effetti italiano'. Per Amauri si apre quindi la strada della Nazionale azzurra: Marcello Lippi aveva infatti detto che lo avrebbe preso in considerazione, insieme agli altri, quando avrebbe ottenuto la cittadinanza italiana.

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09

Mar
2010
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La Federcalcio ha avuto oggi "rassicurazioni che dalla Prefettura di Torino veniva trasmesso l'ok del Viminale". Potrebbe essere a disposizione di Lippi per il Mondiale

TORINO, 9 marzo - Tra meno di un mese Amauri sarà un cittadino italiano. Dopo aver chiesto al ministero dell'Interno di fare il punto sulla situazione del giocatore brasiliano della Juventus, la Federcalcio ha avuto oggi "rassicurazioni che dalla Prefettura di Torino veniva trasmesso l'ok del Viminale".

A questo punto, la pratica di richiesta di cittadinanza italiana dell'attaccante bianconero "andrà a buon fine, perchè la Prefettura del capoluogo piemontese notificherà la comunicazione ricevuta dallo stesso ministero e la renderà nota al giocatore". Poi ci sarà solo da concordare con Amauri "la data del giuramento e da quel giorno diventa a tutti gli effetti italiano". Sarà tra meno di un mese, fa sapere ancora la Figc. Per Amauri si apre la strada della Nazionale azzurra: Marcello Lippi aveva infatti detto che lo avrebbe preso in considerazione, insieme agli altri, quando avrebbe ottenuto la cittadinanza italiana.

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09

Mar
2010
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La Federcalcio ha avuto oggi "rassicurazioni che dalla Prefettura di Torino veniva trasmesso l'ok del Viminale"

TORINO, 9 marzo - Tra meno di un mese Amauri sarà un cittadino italiano. Dopo aver chiesto al ministero dell'Interno di fare il punto sulla situazione del giocatore brasiliano della Juventus, la Federcalcio ha avuto oggi "rassicurazioni che dalla Prefettura di Torino veniva trasmesso l'ok del Viminale".

A questo punto, la pratica di richiesta di cittadinanza italiana dell'attaccante bianconero "andrà a buon fine, perchè la Prefettura del capoluogo piemontese notificherà la comunicazione ricevuta dallo stesso ministero e la renderà nota al giocatore". Poi ci sarà solo da concordare con Amauri "la data del giuramento e da quel giorno diventa a tutti gli effetti italiano". Sarà tra meno di un mese, fa sapere ancora la Figc. Per Amauri si apre la strada della Nazionale azzurra: Marcello Lippi aveva infatti detto che lo avrebbe preso in considerazione, insieme agli altri, quando avrebbe ottenuto la cittadinanza italiana.

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