
Gioco' in serie A nella Pro Patria e poi nel Torino per 7 anni
(ANSA) - LIDO DI CAMAIORE (LUCCA), 23 GEN -Dopo una malattia e' morto a 83 anni Quinto Bertoloni, calciatore in Serie A nella Pro Patria e per 7 stagioni al Torino.Nella sua carriera colleziono' 137 presenze in campionato e quattro in Coppa Italia. Nativo di Avenza (Carrara), Bertoloni risiedeva a Lido di Camaiore. Rimasto nel calcio e' stato allenatore di Carrarese, Massese, Montecatini, Pietrasanta, Pistoiese, Viareggio.

Il tecnico rosanero: «Un successo al San Paolo vale più di 3 punti»
PALERMO, 16 gennaio - Tre punti per la Champions. Il tecnico del Palermo, Delio Rossi, non vuole sentire parlare di spareggio per l'Europa, ma di fatto tra i rosa e il Napoli, collocato al quarto posto, ci sono solo tre lunghezze e vincere domani nel posticipo al San Paolo significherebbe diventare una vera concorrente per la qualificazione nella massima competizione continentale e dimenticare la sconfitta nella gara di Coppa Italia contro la Lazio.
«Non so se ci sono ancora scorie della sconfitta contro la Lazio - ha detto il tecnico nel corso della conferenza al centro La Borghesiana di Roma - dopo due giorni abbiamo la possibilità di tornare in campo per riprendere il nostro cammino. Non è uno spareggio per l'Europa. Affronteremo di certo una squadra che sta facendo benissimo ma è ancora troppo presto per guardare la classifica. Al San Paolo i giocatori partenopei danno qualcosa in più, inoltre non è da sottovalutare il loro entusiasmo, considerato che stanno attraversando un periodo abbastanza buono. Far risultato in un campo difficile vale più dei tre punti, è importante l'atteggiamento e il modo in cui questo risultato arriva».
Kjaer è fuori per squalifica, mentre torna Fabrizio Miccoli. In difesa, il rumeno Dorin Goian domani partirà nell'undici titolare che affronterà il Napoli. «Goian è il favorito a sostituire Kjaer, è un giocatore esperto e ho bisogno di vederlo all'opera in un match importante senza caricarlo di responsabilità» ha affermato Rossi che ha ancora qualche dubbio su Pastore: «Non so se schierarlo titolare, ci sto pensando - ha ammesso -. Il ragazzo ha fatto molto bene ma è necessario aspettarlo, deve ancora migliorare».
Il tecnico rosanero spende parole di elogio nei confronti del collega Walter Mazzarri: «Mi sembra un ragazzo che ha sempre fatto bene nelle piazze in cui ha allenato - ha concluso - gli auguro di finire in una big». Fra i siciliani rimane in forse l'impiego di Fabio Liverani, influenzato: questa mattina non si è allenato. Se non dovesse farcela, è pronto Bertolo.

Lazio ai quarti di Coppa Italia grazie al 2-0 sul Palermo
ROMA, 14 gennaio - La squadra detentrice della Coppa Italia, la Lazio, resta in corsa e approda a vele spiegate nei quarti di finale del torneo. Lo fa azzerando le velleità dell'allenatore che l'aveva trascinata verso la conquista del trofeo, vale a dire Delio Rossi, adesso sulla panchina del Palermo. La sfida fra biancolesti e rosanero, che si disputa in un Olimpico gelato e semideserto, regala emozioni, gol, belle giocate e quant'altro fa spettacolo. È una partita gradevole, che la Lazio fa sua nel secondo tempo, dopo avere rischiato seriamente di perderla e avere fatto abbastanza poco per vincerla. L'uno-due Kolarov-Floccari (4 gol in tre partite, da quando è approdato all'ombra del Cupolone) stordisce un Palermo velleitario, bello fino alla 16 metri avversaria, ma poco concreto
C'è abbondanza di fantasisti dai piedi vellutati, in casa rosanero, manca però lo stoccatore, il finalizzatore di una manovra a volte anche troppo accademica sebbene stilisticamente ineccepibile. Il Palermo gioca di fioretto anche quando invece occorrerebbe usare la spada per scardinare i dispositivi difensivi avversari. Troppo spreco, in altre parole. Poco meno di 6 mesi fa Delio Rossi era uscito dall'Olimpico fra l'ovazione della nord, stasera è tornato fra gli applausi, osannato dallo stesso pubblico che qualche mese addietro lo contestava, invocando al suo posto l'indimenticato mastino Diego Pablo Simeone. Misteri (e bizze) del calcio.
C'è molto Palermo e qualche barlume di Lazio, nel primo tempo. La squadra biancoceleste subisce e, solo nella seconda parte della prima frazione, riesce a reagire. La prima, vera occasione la costruisce infatti il Palermo, con Pastore, la cui conclusione viene deviata miracolosamente da Stendardo. Al 25' Bovo salva su Mauri e un minuto dopo Muslera fa altrettanto sullo sgusciante Miccoli. Al 27' Floccari fallisce il vantaggio: ruba il tempo (e il pallone), si presenta in area e si fa ribattere il tiro da Sirigu, che conferma di avere un futuro da nazionale. Anche il Palermo, prima della fine, confeziona la sua palla-gol più ghiotta con Pastore, che spara al volo e costringe al miracolo Muslera.
Nella ripresa, dopo un avvio in sordina, la Lazio trova il vantaggio con Kolarov e poi, approfittando di uno sbandamento del Palermo, rischia di raddoppiare, ma Sirigu è bravo su Zarate, che aveva creato lo scompiglio nell'area dei rosanero. La Lazio non approfitta del momento di notevole difficoltà degli avversari che prendono il coraggio a due mani e, grazie anche all'inserimento di Bertolo sulla sinistra al posto di Nocerino, salgono in cattedra. Pastore serve una palla d'oro a Miccoli (l'ennesima di un match di altissima qualità), il Romario del Salento la cattura, palleggia, evita l'intervento di Muslera e, quando conclude, trova sulla linea di porta Radu che respinge. La partita è bella, vibrante, ricca di episodi, ma ci pensa Floccari a spegnerla con una stoccata delle sue che dà l'esatta dimensione del peso di un giocatore che, con il passare delle partite, sta diventando indispensabile.

Il ds rosanero: «Ognuno deve assumersi le proprie responsabilit»
PALERMO, 11 gennaio - Il Palermo di Delio Rossi continua a volare. Battendo ieri l'Atalanta ha scavalcato anche il Parma, fermato dal Livorno, ed è approdato al sesto posto in coabitazione con la Fiorentina. Pochi spettatori però al Renzo Barbera, che anche ieri era mezzo vuoto. «Non penso che le scarse presenze corrispondano ad una disaffezione del pubblico - ha detto il ds rosanero, Walter Sabatini - gli impedimenti legati ai biglietti e il brutto tempo non hanno di certo aiutato. Bisogna prendere atto che spesso la piazza palermitana si accende per un certo tipo di partite e per altre no».
IL CASO SIMPLICIO - Il caso Simplicio continua a far tribolare i tifosi rosanero. Il brasiliano ha fatto capire di voler andare via a giugno, mentre il Palermo pressa per il rinnovo del contratto: «Non ci sono novità, certo è chiaro che servono in questo momento chiarezza e tranquillità - ha proseguito - soprattutto nei confronti dei tifosi. Non so se questa situazione possa portarci ad una risoluzione del problema ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità».
LE SCELTE - Ieri mancava Mark Bresciano, infortunato, ma non ha trovato spazio Nicolas Bertolo. Rossi ha infatti preferito scegliere l'esperienza di Migliaccio e Nocerino accanto a Liverani. «Il primo obiettivo che Rossi voleva ottenere era quello di dare una coesione e un'identità alla squadra - ha spiegato il ds -. In questo caso la scelta non poteva cadere sull'argentino, un calciatore forte ma che per il momento gioca un calcio più individuale che collettivo, non fa ancora da collante nel contesto della squadra». L'argentino potrebbe giocare giovedì sera, in coppa Italia, quando il Palermo affronterà la Lazio, ex squadra di Rossi e Sabatini. «Fino a ieri ho cercato di tenere in un angolo questa partita - ha sottolineato il ds -, per me è un'emozione formidabile che aumenterebbe in caso di passaggio del turno. Ora però penso solo al Palermo, ho solo una piccola nostalgia di quell'ambiente».
IL MERCATO - In chiave mercato, Sabatini ha ribadito che il Palermo non farà grandi colpi: «Se parte Morganella arriverà un giocatore che sappia fare sia l'esterno che il centrale, in ogni caso dall'Europa e non dal Sudamerica - ha concluso -. Non cerchiamo un centrale: Goian sta crescendo e lavora con umiltà e abnegazione insolite per uno che ha quaranta partite nella propria nazionale. Rossi ha delle buone impressioni su di lui, a Napoli mi auguro che possa trovare spazio».

Il tecnico rosanero: «L'Atalanta non può essere sottovalutata, tutte le partite di Serie A sono difficili. Mercato? Ne parlo con Zamparini»
PALERMO, 9 gennaio - Un Palermo in gran forma contro l'Atalanta allo sbando. Il risultato della sfida di domani al Renzo Barbera sembrerebbe già scritto, ma il tecnico rosanero, Delio Rossi, sa bene che il calcio può riservare grandi sorprese e non intende sottovalutare il match di domani. «Personalmente non credo che una partita del campionato di serie A possa essere semplice - ha detto - Se facciamo il nostro, come ad esempio contro il Siena, è possibile portare a casa il risultato, in caso contrario diventa difficile. Conosco molto bene Walter Bonacina e so quanto ci tiene all'Atalanta. Il fatto di non avere il tecnico sarà una enorme motivazione che li caricherà a mille».
RINNOVO E GLI IMPEGNI - Nello spogliatoio del Palermo, invece, continua a far parlare il mancato rinnovo del contratto di Fabio Simplicio, diventato ormai una telenovela. «Bisogna sempre interpretare bene gli stranieri - ha spiegato Rossi -. Io considero quanto viene fatto sul campo. Se un calciatore fa bene e si spacca le ossa per il Palermo, io lo tengo in massima considerazione. Secondo me a Genova ha giocato un buon incontro. Lo spazio che ha un calciatore non deve dipendere direttamente dal rendimento di un compagno o da quanto accade all'esterno». Contro i lombardi mancherà Mark Bresciano, ritornato in gruppo giovedì, ma non ancora al meglio. «Durante questo mese ci saranno molte gare ravvicinate quindi - ha detto - ho preferito non rischiarlo. Quando ci sono tre-quattro partite nell'arco di pochissimi giorni, si devono considerare tanti fattori. Il mercato è parte integrante del professionismo e ai procuratori interessano i loro assistiti e per riflesso il Palermo. Per me è tutto l'opposto, conta la squadra, prima di tutto».
I DUBBI - Al posto di Bresciano potrebbe inserirsi l'argentino Nicolas Bertolo, che finora ha avuto poco spazio, mentre Igor Budan è pronto a sostituire lo squalificato Fabrizio Miccoli: «Ho già un'idea di chi giocherà domani, poi la notte porta sempre consiglio - ha ribadito - Devo sciogliere gli ultimi dubbi. L'assenza di Miccoli non può comportare dei cambiamenti nell'atteggiamento. Saremo sempre gli stessi».
IL MERCATO - A sorpresa, al Tenente Onorato di Boccadifalco è arrivato questa mattina il presidente Maurizio Zamparini che ha caricato i suoi, come del resto aveva già fatto in settimana parlando di Champions. Resta molto più cauto Rossi. «A me non piace parlare con i se». «Conta il presente e quello che viene fatto in questo momento - ha spiegato - In certi ambienti una sconfitta ti fa entrare in depressione ed una grande vittoria ti fa andare fuori di testa. Per tale ragione credo che l'importante sia sempre mantenere l'equilibrio». Per quanto riguarda il mercato, Rossi ha puntualizzato che ne discuterà con il patron al più presto. «Devo ancora vedere il presidente e parlare un po' della situazione - ha concluso - In questo momento credo che abbiamo bisogno di mandare a giocare qualcuno che trova poco spazio».
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