
Il presidente del Consiglio ferito da un pugno o un oggetto di metallo, è stato portato in ospedale
MILANO, 13 dicembre -
Silvio Berlusconi è stato colpito al volto da un pugno o da un oggetto lanciato da un contestatore mentre firmava autografi al termine del comizio in piazza Duomo. Il presidente del Consiglio, che sanguinava copiosamente per la ferita al labbro, è stato portato all'ospedale di Milano San Raffaele dove si sta sottoponendo a diversi esami e resterà in osservazione per 24 ore.
LA DIAGNOSI - Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. È questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'ospedale san Raffaele dopo l'aggressione subita al termine del comizio di Milano. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore
LA RASSICURAZIONE - «Sto bene, sto bene». Così ha detto Silvio Berlusconi mentre veniva portato fuori dal Pronto Soccorso del San Raffaele per essere trasferito in una stanza di ospedale. Il premier è stato trasferito in corsia steso in barella, in maniche di camicie e tenendosi stretta sul volto la borsa del ghiaccio. Mentre veniva portato fuori dal pronto soccorso ha stretto la mano a uno del suo staff, che lo ha raggiunto in ospedale. "Sto bene, sto bene", ha esclamato.
L'AGGRESSORE - Identificato l'aggressore, si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola.
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