
I tifosi biancocelesti si stringono attorno alla squadra di Reja
ROMA, 11 marzo - I tifosi della Lazio si stringono finalmente intorno alla squadra e per la sfida delicata contro il Bari sono pronti ad occupare in massa gli spalti dello stadio Olimpico, nella speranza di esorcizzare insieme alla squadra e al tecnico la paura della serie B. Una vera e propria tregua con la tanto contestata società, che ha già portato alla vendita di oltre 12 mila tagliandi. Da qui a domenica cresceranno ancora e si andranno a sommare ai 27 mila abbonati già certi di un posto. Ad oggi, dunque, sono 38.000 gli spettatori che certamente assisteranno all'incontro con i pugliesi: l'obiettivo 50 mila si avvicina.
ZARATE IN CURVA NORD? - E in curva Nord dovrebbe accomodarsi un tifoso particolare: Mauro Zarate. Invitato subito dopo l'annuncio della squalifica di due giornate, l'attaccante argentino è orientato ad accettare l'offerta dei tifosi e anche la società sembra non avere niente in contrario. La curva Nord vuole consolare Zarate e aiutarlo a ritrovarsi, facendogli sentire l'affetto del tifo biancoceleste. In caso di divieto imposto dal club (che non dovrebbe arrivare, ndr.), l'argentino si accomoderà in Monte Mario. Intanto il tecnico, Edy Reja, per la sfida contro il Bari sta pensando ad un'altra rivoluzione, sempre con i tre difensori (ma con Dias e Biava titolari al fianco di Radu), ma con soli due attaccanti: quel 3-5-2 che tanto bene ha portato al debutto contro il Parma.
6-0 ALLO ZAGAROLO - Il modulo è stato provato oggi nell'amichevole a Formello contro lo Zagarolo (club d'Eccellenza) davanti ad oltre 500 spettatori, contro il quale Edy Reja ha testato condizione e assetto tattico della squadra. Confermate dunque le prove di ieri: il tecnico friulano ha rotto gli indugi, va avanti con la formula a tre difensori, già riproposta nell'ultimo turno di campionato a Genova. Vista la squalifica di Zarate, però, contro i pugliesi non si potrà cadere nella 'suggestione tridentè, e saranno i soli Floccari e Rocchi a guidare l'attacco. Alle loro spalle cinque centrocampisti: il recuperato Lichtsteiner e Kolarov agiranno sulle corsie esterne, Ledesma sarà il perno centrale, Brocchi si muoverà alla sua destra, mentre Matuzalem conserva un buon margine di vantaggio su Mauri per il ruolo di mezz'ala sinistra. Nel test odierno (6-0 il risultato finale per la Lazio con doppietta di Zarate, e gol di Kolarov, Cruz, Stendardo e Firmani), il tecnico di Gorizia ha dovuto fare a meno di Muslera, ma stando a quanto riferito dalla società, non c'è nessun allarme per l'estremo difensore sudamericano, rimasto a riposo a scopo precauzionale dopo aver accusato sintomi influenzali. I dubbi maggiori in vista di domenica sembrano concentrarsi in particolar modo in difesa, dove l'unico veramente certo di una maglia da titolare è il romeno Radu. Per il ruolo di centrale, Dias sembra in vantaggio su Stendardo, mentre sul centro-destra Biava dovrebbe essere preferito a Siviglia. Il brasiliano e l'ex genoano, oggi sono stati schierati dal primo minuto, le loro quotazioni sembrano in crescita, ma non si può escludere che alla fine venga confermato il trio sceso in campo contro Pazzini e compagni.

In evidenza Zarate, autore di una doppietta
ROMA, 11 marzo - Buon test oggi per la Lazio in vista della sfida di domenica con il Bari. I biancocelesti hanno battuto 6-0 lo Zagarolo. In evidenza Zarate (doppietta). La formazione schierata da Reja nel primo tempo può dare indicazioni importanti sugli undici che scenderanno in campo domenica all'Olimpico. L'ex tecnico del Napoli ha schierato un 3-5-2 con Biava, Dias e Radu in difesa. A centrocampo Lichsteiner e Kolarov sugli esterni con Brocchi, Matuzalem e Ledesma al centro. In avanti la coppia Rocchi-Floccari. Le reti sono state firmate da Kolarov su rigore nel primo tempo, poi nella ripresa Zarate, Cruz, Stendardo, ancora Zarate su rigore e gol finale di Firmani.
MATUZALEM PRONTO PER DOMENICA - Per domenica il dubbio è in difesa, con Stendardo che dovrebbe essere titolare sicuro insieme con Radu. Reja terrà in considerazione Dias per la trasferta di Cagliari. Gli altri centrali si giocheranno la terza maglia in palio. A centrocampo probabile il rilancio di Matuzalem, che è in vantaggio su Mauri. Vista la squalifica di Zarate, Cruz sarà il primo rincalco per l'attacco.

'Se Procura federale chiedera' chiarimenti li forniremo'
(ANSA) - ROMA, 9 MAR - La Lazio non ha ricevuto informazioni o richieste da parte degli organi inquirenti sportivi in merito agli acquisti di Zarate e Cruz.Comincia cosi' il comunicato con cui la societa' biancoceleste commenta le notizie stampa relative a supposte indagini aperte dalla Procura Federale su presunte irregolarita' nei contratti di acquisto dei due calciatori argentini. La Lazio precisa di aver rispettato tutte le normative e si dice disposta a fornire tutti i chiarimenti eventualmente richiesti.

«Non ci è stato comunicato nulla. Contratti Zarate e Cruz regolari»
ROMA, 9 marzo- Settimane tranquille in questa stagione ne ha vissute ben poche, e quest'ultima appena cominciata in casa Lazio non farà certo eccezione. Prima la diffusione della notizia sull'apertura di un'inchiesta della Procura federale, su segnalazione della Covisoc del 15 gennaio scorso; poi l'annuncio della squalifica per due giornate di Zarate: un modo non certo ideale per avvicinarsi alla delicata sfida contro il Bari, con lo spettro della retrocessione che fa sempre più paura. Intanto nell'occhio del ciclone c'è finito il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, già alle prese con la preoccupazione della serie B ("la squadra non riesce più ad esprimere le proprie potenzialità"), e con la rabbia dei tifosi.
L'INCHIESTA - Sulla Lazio ci sarebbe infatti da qualche giorno un fascicolo aperto da parte della Procura federale, dopo una segnalazione della Covisoc che ha riscontrato nel bilancio del club apparenti anomalie relative al mercato. A far insospettire l'organo della Figc che controlla i bilanci delle società calcistiche sarebbe stata una commissione, giudicata 'troppo elevata', versata dalla Lazio ad una società inglese per far sottoscrivere il contratto che lega Zarate al club biancoceleste; e un'altra, ad una società olandese, per l' acquisto di Cruz. Ora Palazzi dovrà decidere se ci sono state irregolarità e procedere con i deferimenti, o archiviare il caso.
INCREDULITA' - Dalla società però filtra solo incredulità e tranquillità, e soprattutto c'è la profonda convinzione che tutto si risolverà in un nulla di fatto. «Sono più che sereno - ha confessato all'ANSA il presidente Lotito - Noi non sappiamo nulla e non siamo stati avvisati proprio di un bel niente». Poi qualche ora dopo è arrivato il comunicato ufficiale del club biancoceleste. «La Lazio non ha ricevuto alcuna informazione o richiesta da parte degli organi inquirenti sportivi in merito alla vicenda dell'acquisto di Zarate e Cruz. Appare anomalo che notizie che, se vere, dovrebbero essere riservate, vengano apprese dalla società interessata attraverso gli organi di stampa, prima ancora che siano oggetto di comunicazione da parte degli organi federali - si legge nella nota -. I contratti di acquisto dei calciatori Zarate e Cruz sono stati posti in essere nel pieno rispetto delle normative federali e societarie. Nel caso in cui dovessero essere chiesti chiarimenti dagli organi inquirenti, la società dimostrerà, nelle sedi istituzionali preposte, la piena correttezza delle operazioni compiute».
CONSOB - Domani intanto i piccoli azionisti si riuniranno per chiedere l'intervento della Consob. Sul fronte giudice sportivo, invece, la Lazio non tira certo un sospiro di sollievo, ma è pur vero che poteva andare peggio. Due giornate e 10 mila euro d'ammenda per Zarate, che salterà Lazio-Bari e la successiva trasferta a Cagliari; mentre non è stata inflitta alcuna squalifica al tecnico, Edy Reja, che ha ricevuto soltanto un'ammonizione con diffida e una multa di 8 mila euro.

L’ex dg del Napoli: «Il presidente vuole convincere la Samp»
NAPOLI, 9 marzo - Pierpaolo Marino non è più direttore generale del Napoli da parecchio. Ma, data la sua frequentazione di anni con il presidente Aurelio De Laurentiis e data la sua conoscenza della realtà del club, quando parla del mercato dei partenopei l’ex dirigente azzurro è uno da ascoltare con attenzione. E oggi, dai microfoni di Radio Kiss Kiss, Marino ha lanciato una vera e propria “bomba”: il Napoli insegue Pazzini e Palombo e per convincere la Samp a cedere i due giocatori è pronto a dare in cambio Mannini, Denis e un conguaglio economico.
LA TRATTATIVA - «Questa trattativa è più di un sussurro - dice Marino -. De Laurentiis e Marotta ne hanno già parlato. Alla Sampdoria interesserà riscattare Mannini e in questa trattativa potrebbe entrare anche Denis, che ai blucerchiati piace molto. Il conguaglio per avere Palombo e Pazzini sarà robusto, ma il Napoli ha ancora grossi margini operativi di mercato senza ricorrere a un intervento diretto del proprio azionista di maggioranza».
CONSIGLI - Da esperto del settore, Marino dà poi alcuni consigli alla società che per tanti anni l’ha avuto come dirigente: «Sulla carta le campagne acquisti basate su grandi investimenti sono sempre giudicate con benevolenza - afferma - ma è il campo alla fine a dare il verdetto finale. Se dovessero arrivare Palombo e Pazzini, comunque, bisognerebbe ridisegnare il modulo. Se il Napoli vuole davvero entrare in una politica stabile da Champions League bisognerà avere dei ricambi all’altezza come li hanno le altre squadre. Poi toccherà a Mazzarri utilizzare di volta in volta, a seconda dello stato di forma e degli impegni, la rosa che gli sarà messa a disposizione. Juventus, Roma e Sampdoria, ad esempio, hanno nomi eccellenti anche in panchina, dunque il Napoli, per ambire alla Champions, non può non avere due giocatori forti per ogni ruolo, non una rosa di tredici giocatori e basta. Un giocatore come Datolo, decisivo a Torino contro la Juve, avrebbe potuto essere utilissimo in questa fase del campionato».
LA SMENTITA - «Cruz al Napoli? L’ho scartato quest’estate - puntualizza Marino - non sarebbe venuto con entusiasmo perché la famiglia ha fatto capire chiaramente che avrebbe preferito Roma. Avevamo trattato anche Pandev e Rocchi. Non dimentichiamo comunque che avevamo un grosso punto interrogativo come Lavezzi, che era in rotta con De Laurentiis, dunque avevamo preso Di Natale e Quagliarella. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avessimo comprato anche Di Natale, che non arrivò al Napoli solo per problemi personali».
ROSA DA AMPLIARE - «Il Napoli - prosegue l’ex dg azzurro - comunque già è da Champions League, gli stessi opinionisti che fino a una settimana fa dicevano che era da quarto posto, ora si rimangiano tutto, dimenticandosi il valore di questa squadra che sia l’anno scorso che quest’anno ha totalizzato 33 punti nel girone d’andata. L’handicap del Napoli è ancora una volta quello di avere un ventaglio di scelte limitate, ridottosi ancora di più a gennaio. Il Napoli non deve fare sacrifici, deve gestire le competitività dei ruoli, il Napoli deve cambiare modulo anche in corso di partite. Poi se vuoi partecipare all’Europa non si può prescindere da una rosa di almeno 22-23 giocati in competizione».
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