
Il giocatore ha subito una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro
UDINE, 3 marzo - Il giocatore dell'Udinese Alexis Sanchez ha subito una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. L'infortunio, accaduto negli ultimi minuti della gara contro l'Inter di domenica scorsa, rischia di bloccare a lungo il cileno, che di certo non sarà in campo a Bergamo. Un ulteriore guaio, quindi, per il tecnico Pasquale Marino, con la squadra impegnata nella lotta per la salvezza. L'infortunio di Sanchez segue di un mese quello subito da Gaetano D'Agostino, sottoposto a meniscectomia e che non si rivedrà in campo prima della metà di aprile. Nei prossimi giorni Sanchez, che stamani è stato sottoposto alla risonanza magnetica nucleare, effettuerà altri accertamenti per stabilire i tempi di guarigione. A Bergamo il tecnico dei bianconeri dovrebbe affidarsi in avanti al tandem Floro Flores-Di Natale, con Pepe esterno destro, mentre sulla corsia di sinistra dovrebbe agire Pasquale.

E' stato operato oggi al menisco esterno sinistro
(ANSA) - UDINE, 15 FEB - Gaetano D'Agostino e' stato operato oggi a Barcellona al menisco esterno del ginocchio sinistro. La prognosi e' di due mesi. Lo ha fatto sapere l'Udinese. Il centrocampista non aveva partecipato alla trasferta di venerdi' a Milano contro il Milan. Si era infortunato nella partita contro il Napoli.

Il problema dei bianconeri non è solo l'attacco. Serve qualcuno in mezzo che sia in grado di dettare i tempi del gioco. Melo non è in grado, Candreva, a quanto pare, nemmeno. L'uomo giusto sarebbe D'Agostino. O magari Ledesma
TORINO, 8 febbraio - Il problema della Juve non è solo l'attacco. Tocca infatti indietreggiare di qualche metro (e di qualche anno) sino alla linea di centrocampo. Pure lì in mezzo, soprattutto lì in mezzo, l’esigenza di un intervento estivo è lapalissiana. Il tema, ormai annoso, è sempre quello del regista: ormai è assodato il fatto che non è possibile chiedere a Felipe Melo di dettare i ritmi del gioco o di imbastire geometrie; inoltre, mano a mano, sta diventando chiaro che anche Antonio Candreva ha qualità da trequartista o da ala piuttosto che da regista in grado di giostrare davanti alla difesa e, da lì, impostare l’azione. Come farebbe ad esempio - lupus in fabula - Gaetano D’Agostino. Ebbene sì, uno così servirebbe proprio: come serviva nel 2007 quando sono stati acquistati Tiago e Sergio Almiron, o nel 2008 quando è stato preso Christian Poulsen. Chissà che in estate il tormentone legato al centrocampista dell’Udinese non possa riaprirsi. Parallelamente a quello per il suo “alter ego” ormai per antonomasia: Cristian Ledesma. Nulla di nuovo sotto il sole. Purtroppo.

Il problema dei bianconeri non è solo l'attacco. Serve qualcuno in mezzo che sia in grado di dettare i tempi del gioco. Melo non è in grado, Candreva, a quanto pare, nemmeno. L'uomo giusto sarebbe D'Agostino. O magari Ledesma
TORINO, 8 febbraio - Il problema della Juve non è solo l'attacco. Tocca infatti indietreggiare di qualche metro (e di qualche anno) sino alla linea di centrocampo. Pure lì in mezzo, soprattutto lì in mezzo, l’esigenza di un intervento estivo è lapalissiana. Il tema, ormai annoso, è sempre quello del regista: ormai è assodato il fatto che non è possibile chiedere a Felipe Melo di dettare i ritmi del gioco o di imbastire geometrie; inoltre, mano a mano, sta diventando chiaro che anche Antonio Candreva ha qualità da trequartista o da ala piuttosto che da regista in grado di giostrare davanti alla difesa e, da lì, impostare l’azione. Come farebbe ad esempio - lupus in fabula - Gaetano D’Agostino. Ebbene sì, uno così servirebbe proprio: come serviva nel 2007 quando sono stati acquistati Tiago e Sergio Almiron, o nel 2008 quando è stato preso Christian Poulsen. Chissà che in estate il tormentone legato al centrocampista dell’Udinese non possa riaprirsi. Parallelamente a quello per il suo “alter ego” ormai per antonomasia: Cristian Ledesma. Nulla di nuovo sotto il sole. Purtroppo.

Da giudice sportivo ammenda di 5mila euro all'inter
(ANSA) - MILANO, 5 FEB - Dopo l'andata delle semifinali di coppa Italia, il giudice sportivo ha squalificato per un turno D'Agostino (Udinese). Ammenda di 5.000 euro all'Inter e diffida con ammenda di 3.000 euro al preparatore dei portieri dell'Inter Silvino.
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