diritti | CalcioGratis.com

09

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

'Dovra'difendere bimbi da soprusi e far valere loro diritti'

(ANSA) - MADRID, 9 MAR -Lionel Messi, la stella del Barcellona che ha vinto il pallone d'oro,e' stato nominato 'ambasciatore di buona volonta' dell'Unicef.L'organizzazione Onu di tutela dei bambini ha fatto presente che il giocatore dovra' 'adoperarsi a a difendere i piccoli dai soprusi della vita cui sono costretti i bimbi piu' vulnerabili'. Il calciatore,22/enne argentino, e' il primo del Barca nominato dall'Unicef. Messi partecipera'poi a 'una serie di attivita' per i diritti dei bambini di tutto il mondo'.

Termini correlati all'articolo: MessinominatoambasciatoreUnicef 

03

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

«Una valutazione sul valore del club? È riservata, la tengo per me»

TORINO, 3 marzo - Il Presidente del Torino, Urbano Cairo, parla di nuovo della situazione economica della società. Stavolta lo fa sul sito ufficiale del club granata, replicando alle cinque domande a lui poste da Torino Cronaca Qui. Ecco la versione integrale delle dichiarazioni di Cairo.

Presidente, quanto ha investito di tasca sua nel Toro e quanto ha ricavato?
«Nel corso di queste cinque stagioni sportive, ho già investito personalmente nel Torino circa 30 milioni di Euro (tra aumenti di capitale e coperture perdite). I ricavi (diritti TV, sponsorizzazioni, abbonamenti e biglietti, merchandising) hanno infatti solo in parte coperto i costi di gestione. La società non ha debiti nei confronti delle banche».

2. Nel Torino è tutto in prestito o in affitto, dalla sede ai campi, fino ai calciatori: è questo il progetto di cui ha parlato tanto?
«Acquistato nel settembre 2005, il Torino era sostanzialmente una “scatola vuota”, con un titolo sportivo, acquisito per effetto del “Lodo Petrucci”. Gli investimenti sono stati di conseguenza concentrati: a) per l’acquisto di calciatori (con investimenti complessivi fino al 31 dicembre 2009 di circa 31 milioni di Euro già al netto delle cessioni di calciatori); b) per l’attività del settore giovanile (con investimenti complessivi al 31 dicembre 2009 per complessivi 8,2 milioni di Euro); c) per attività straordinarie quali ad esempio l’acquisto dal Fallimento dei cimeli, dei trofei e di tutto quanto legato alla “storia” del Torino (1,4 milioni di Euro). Abbiamo quindi scelto di non effettuare investimenti immobiliari, come l’acquisto di una sede o di un centro sportivo (come peraltro fanno molte altre società anche di serie A), ma di patrimonializzare la società con calciatori di proprietà. Tant'è vero che il Torino ha oggi molti giocatori di proprietà (24), alcuni con un alto valore di cartellino, ad esempio il nostro capitano Bianchi, Dzemaili (in prestito al Parma), Sereni, Abbruscato (in prestito al Chievo), Gasbarroni, e giovani di prospettiva come Ogbonna, Rubin, D'Ambrosio (in comproprietà), Gorobsov (in comproprietà) e Malonga (in prestito al Cesena). A questi si aggiungono promettenti calciatori del vivaio come Gomis, Suciu, Benedetti, Comi, Scaglia ed altri. Il Torino ha oggi in rosa tredici calciatori in prestito, e ne ha ceduti tredici in prestito ad altre società. La formula del prestito con diritto di riscatto è infatti molto comune tra tutti i club, anche di serie A».

3. Come mai nel 2008, così come recita il bilancio del Torino FC, si è assegnato uno stipendio da un milione di euro?
«In questi anni ho percepito dal Torino uno “stipendio” di duemila euro nel 2006, duemila euro nel 2007, mille euro nel 2008 e mille euro nel 2009, come posso facilmente dimostrare».

4. Ha già fissato il prezzo per vendere il Toro? Se sì, qual è la cifra?
«Su questa domanda preferisco mantenere completa riservatezza».

5. Dai bilanci risulta che la Cairo Communication ricava profitti dal Torino FC. Non aveva dichiarato che le due aziende erano separate?
«Confermo il fatto che Torino FC e Cairo Communication sono società assolutamente separate. Cairo Pubblicità, una delle prime sette concessionarie in Italia, si occupa della raccolta pubblicitaria del Torino, con risultati eccellenti e certamente superiori a quanto potrebbe fare un'altra concessionaria di pubblicità, grazie alle elevate capacità della sua rete di vendita. Tutto ciò con benefici economici e di immagine a favore del Torino».

Termini correlati all'articolo: CairoTorospesomilionieuro 

02

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

L'associazione dei club europei ha annunciato di avere convinto l'Uefa a varare una riforma sui controlli finanziari a cui la confederazione continentale sottopone le singole società. Il fair-play finanziario scatterà dal 2015

TORINO, 2 marzo - L'associazione dei club europei ha annunciato di avere convinto l'Uefa a varare una riforma sui controlli finanziari a cui la confederazione continentale sottopone le singole società. L'European Club Association, che tra ieri e oggi ha riunito a Manchester i 92 club membri sul tema del fair play finanziario, ha ottenuto una modifica normativa che porterà l'Uefa a valutare i debiti delle società su periodi triennali. L'associazione inoltre vuole persuadere l'Uefa a ritirare una riforma che porterebbe ad applicare queste normative finanziarie ai soli club con un giro d'affari superiore a 50 milioni di euro. Le regole della confederazione europea impongono ai club di rientrare in determinati criteri finanziari per ottenere la 'licenza Uefa', requisito obbligatorio per la partecipazione alla Champions League ed alla Europa League. Sul fronte tecnico l'Eca ha accettato la riduzione delle rose delle squadre a 25 giocatori bocciando tuttavia le restrizioni sulla quota minima di Under 21. La piena introduzione del cosiddetto 'fair play finanziariò, che la Uefa vuole imporre alle società di calcio europee, è rimandata dal 2012 al 2015. Lo ha annunciato Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco e presidente dell'Associazione europea dei club.
 
JUVE SODDISFATTA - Se il fair-play finanziario fosse già in vigore, si potrebbe dire certa di ottenere l'eventuale "licenza di conformità" la Juventus che, come reso noto dalla Deloitte, può vantare lo "scudetto" dei bilanci ed è la prima tra le società calcistiche italiane per ricavi. Un risultato che, secondo quanto trapela dagli ambienti bianconeri, «non sorprende». Ma che suscita comunque «grande soddisfazione» per il lavoro svolto sotto la guida di Jean Claude Blanc, negli ultimi due giorni a Manchester per l'assemblea dell'Eca. La classifica della societa' di revisione e consulenza dimostra infatti che «il futuro della Juve - si limitano a notare in corso Galileo Ferraris - non e' incerto». Il bilancio del 2009, il primo dopo il ritorno in Champions, ha infatti chiuso in attivo. Le previsioni per quest'anno, nonostante la mancata qualificazione agli ottavi della Champions, non sono molto diverse. E dalla stagione 2011-12 i ricavi provenienti dal nuovo stadio di proprieta', oggi in costruzione, consentiranno di compensare il calo degli introiti televisivi dovuto alla nuova distribuzione dei diritti. Non male per una societa' che vuole finanziarsi da sola.

Termini correlati all'articolo: LUefapremierafairplayfinanziarioJuvepole 

02

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

Le valutazioni vanno dal minimo di zero a un massimo di venti milioni

TORINO, 2 marzo - Dopo l’uscita media­tica del presidente Cairo («Metto in vendita il Torino»), la prima cosa è capire quanto vale oggi il club granata. Tutto­sport lo ha chiesto a venti professionisti, interrogando ds e procuratori, ex calciatori e opi­nionisti tv, manager ed esperti di marketing. Tutti concordano su un aspetto: «Ammesso che Cairo voglia davvero vendere, se i granata torneranno in A è improbabile che il presidente lasci. E comunque, grazie solo ai diritti tv, l’immediato futuro sarebbe roseo». Se invece alla fine di questa stagione Bian­chi e compagni non riuscisse­ro a centrare la promozione ec­co che per il Torino affrontare un’altra avventura in B sareb­be un bagno di sangue.

LA MEDIA PONDERATA - Agli esperti è stato chiesto proprio questo: stimare il valore del club nel caso di permanenza tra i cadetti. La media ponde­rata valuta il prezzo in 13 mi­lioni: si consideri però che la forbice è molto larga. Per dire: due hanno sostenuto che un Toro in B, al cospetto degli at­tuali enormi costi di gestione e con una squadra da rifondare, varrebbe nulla. Già accollarsi la responsabilità di rilevare tutti gli oneri promessi da Cai­ro sarebbe impresa titanica. Per altri due, invece, il Torino ­grazie al suo potenziale ine­spresso, alla prospettiva di tor­nare in A, al patrimonio rap­presentato dal milione di tifosi sparsi su tutta Italia, etc, etc ­varrebbe comunque almeno 20 milioni. Detto questo, ovvia­mente a fronte dell’acquisto di una società senza debiti. Ora può essere significativo coglie­re le emozioni di alcuni di que­sti esperti, e comprendere per­ché il Torino sarebbe un affare da fare anche in serie B.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport

Stefano Lanzo

Termini correlati all'articolo: InchiestaTuttosportTorinovalemilioni 

01

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

Rilievo su diritti tv non compromette conformita' a norme Ue

(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Approvato con rilievo, dalla societa' di revisione PriceWaterhouseCoopers il bilancio semestrale consolidato della Ss Lazio. Il rilievo - spiega una nota della societa' calcistica - ha per oggetto la diversa contabilizzazione temporale dei proventi legati alla cessione di diritti tv per il 2009/2010. Il bilancio al 31 dicembre 2009 risulta percio' sovrastimato di 1,1 milioni. Ma cio' - dicono i revisori - non ne compromette la conformita' al principio contabile adottato dall'Ue.

Termini correlati all'articolo: Laziorevisoribilanciosemestrale 
 
Abbonati ai nostri feed

Registrati gratis

Archivio blog

Notizie calcio

Squadre



Tags cloud



Copyright © 2005-2010 | E' vietata la riproduzione anche parziale di grafica e contenuti.
Contatti | Segnalato da | Siti amici | Privacy policy | Sitemap | Valid xhtml
n99 | internet / graphics / adv / seo / software | n99.it | P.I. 02234210744