
Lavezzi si fa male contro la Samp: almeno 40 giorni out
NAPOLI, 10 gennaio - È il tecnico del momento. Quello che ha risollevato il Napoli dalle zone melmose del fondo classifica alla piena zona Champions, fino ad oggi con la vittoria sulla Samp che significa dodicesimo risultato utile consecutivo e striscia di imbattibilità che si allunga. Mazzarri analizza il momento d'oro degli azzurri a Sky Sport 24, partendo dalla nota negativa dell'infortunio a Lavezzi.
LAVEZZI KO - Si parla di una distrazione muscolare di primo grado e di 30-45 giorni di stop. Il tecnico è preoccupato: «Quanto sarà esattamente lo stop si vedrà domani con le ecografie ma la sensazione è che purtroppo non sia proprio un infortunio leggero».
DENIS NON È UNA RISERVA - Al posto del Pocho è entrato Denis, autore della rete decisiva: «La parola riserva per me per Denis non esiste. I 18 che vengono con me, per me sono tutti titolari. Denis ha fatto molto bene anche quando è partito dall'inizio contro la Juventus. La forza di questo gruppo è proprio la capacità di tutti di farsi trovare sempre pronti quando sono chiamati in causa».
CAMPIONATO EQUILIBRATO - «Noi dobbiamo affrontare le partite in questo modo, una per volta e poi tirare le somme alla fine. La differenza la fanno i dettagli in questo campionato molto equilibrato, noi siamo anche giovani e dobbiamo crescere. Campionato equilibrato? Per me è un livellamento in alto, un miglioramento qualitativo dovuto all'organizzazione, ai miglioramenti atletici e anche ai tecnici: quelli italiani sono bravissimi».

Napoli-Bari, troppo fiscale l’arbitro Romeo
TORINO, 7 dicembre - Questi i principali episodi da moviola del 15° turno della Serie A:
BOLOGNA-UDINESE (Giannoccaro) - Un solo episodio da moviola: giusta la decisione di Giannoccaro che punisce l’Udinese con un rigore, frutto del fallo di Domizzi su Di Vaio in area bianconera.
FIORENTINA-ATALANTA( Celi) - Corretta l’espulsione di Valdés per doppia ammonizione. Il secondo giallo al giocatore dell’Atalanta arriva per un fallaccio su Jorgensen. Proteste viola pure per un fallo in area di Manfredini su Gilardino, ma Celi decide di lasciar correre.
GENOA-PARMA (Brighi) - Due gli episodi dubbi a Marassi: annullato ingiustamente un gol a Milanetto per posizione di fuorigioco, ma il giocatore del Genoa, al momento del passaggio di Sculli, è dietro alla linea del pallone. Brighi sbaglia anche nel non concedere un penalty ai rossoblù per un evidente mani in area di Alessandro Lucarelli su cross di Tomovic.
LIVORNO- CHIEVO (Gava) - Quattro episodi dubbi. Al 23’ Pieri è atterrato in area emiliana: intervento da rigore. Al 25’ viene espulso il capitano del Livorno, Cristiano Lucarelli, per proteste dopo un intervento di Diniz su Pelissier. Il fallo c’è e le recriminazioni del bomber amaranto sono dunque fuori luogo. Al 29’ contrasto in area tra De Lucia e Pellissier: il portiere livornese travolge il bomber del Chievo. È rigore netto, l’arbitro Gava sbaglia e fa proseguire. Nella ripresa, nuove proteste livornesi per un contatto in area tra Morero e Bergvold: stavolta Gava non sbaglia nel lasciare proseguire l’azione.
NAPOLI-BARI (Romeo) - Troppo fiscale l’arbitro Romeo in due occasioni: prima sanziona con il cartellino giallo l’intervento, veniale, di Parisi su Maggio. Per il difensore barese è la seconda ammonizione e la sua partita finisce qui. Nella ripresa appare eccessivo il rosso comminato ad Andrea Ranocchia per un intervento su El Pocho Lavezzi: un cartellino giallo sarebbe stato più appropriato.
PALERMO- CAGLIARI (Orsato) - Due le azioni dubbie in area del Cagliari. Prima si assiste a un tocco di mano in area di Lopez sullo splendido sombrero di Simplicio: l’arbitro Gava dice che si può continuare a giocare. Il direttore di gara decide di non sanzionare nemmeno un mani di Biondini su gran botta su punizione di Bovo. Il centrocampista romagnolo del Cagliari era in area e quindi sarebbe stato rigore.
ROMA-LAZIO (Rizzoli) -- Dopo 12 minuti, l’arbitro interrompe la gara per il continuo lancio di petardi da parte dei tifosi. Sette minuti di stop, poi si riprende a giocare. Mexes entra duro su Zarate: il francese se la cava con un giallo, ma rischia il rosso. Ci sta tutta l’ammonizione a Baronio, autore di un’entrata a gamba tesa su Cassetti. Nella ripresa Totti e Stendardo si spintonano reciprocamente: Rizzoli fa bene a non intervenire. Espulso Pizarro nel finale: decisione giusta, il cileno entra dritto su Lichtsteiner.

Palestra e corsa leggera per il 'Pocho' in vista del Bari
(ANSA)-NAPOLI, 1 DIC- Il Napoli ha ripreso gli allenamenti a Castel Volturno in vista del match di domenica contro il Bari al San Paolo. Resta l'incognita Lavezzi. El Pocho, alle prese con un problema muscolare alla coscia destra, ha fatto palestra e corsa leggera sul campo: la sua condizione si valutera' giorno per giorno. Intanto Datolo e' rientrato in gruppo ed ha svolto lavoro completo. Domani doppia seduta.

Per lui stiramento dell'adduttore destro. Non sara' a Parma
(ANSA) - NAPOLI, 28 NOV - Lieve stiramento all'adduttore destro. Lo conferma il nuovo esame ecografico fatto oggi a Ezequiel Lavezzi, che non andra' a Parma. Le condizioni del Pocho, non inserito neanche nella lista dei convocati per la trasferta di domani a Parma, saranno valutate nuovamente all' inizio della prossima settimana. Assente anche Datolo che continua a soffrire dei postumi di una contusione subita nel match con il Cittadella.

Il tecnico del Napoli: «Avremmo fatto a meno dell'infortunio del Pocho»
NAPOLI, 28 novembre - L'infortunio di Lavezzi complica non poco i piani di Mazzarri per la delicata sfida di domenica col Parma, al Tardini. «L'infortunio di Lavezzi è avvenuto poco prima di questa partita col Parma - dice l'allenatore del Napoli in conferenza stampa - quindi si dovrebbero cambiare un po' di movimenti. Si può pensare a Denis, cambiando qualcosina o Pià senza cambiare nulla. Ci sono anche altre ipotesi, penso alla candidatura di Bogliacino. Certo, avremmo fatto volentieri a meno di questo infortunio. Lavezzi è un giocatore importantissimo».
ASSENZA PESANTE - Inutile nascondere che l'assenza del Pocho peserà parecchio per il Napoli. «Ormai è la mia ottava partita qui compresa quella di Coppa, stiamo andando bene, almeno secondo il mio modo di vedere, ma purtroppo si deve rinunciare a una pedina come il Pocho. Dovremo stare attenti a non perdere certi equilibri che abbiamo trovato. Molto dipende dall'approccio: se entriamo in campo concentrati, adrenalinici, attenti in fase difensiva possiamo battere chiunque e l'abbiamo dimostrato. Dobbiamo essere il termometro di noi stessi».
L'AVVERSARIO - Di fronte c'è la squadra rivelazione del campionato, quinta in classifica con 23 punti. «Il Parma ha giocatori importanti e oltre ai nomi ha assemblato un buon organico. Le partite in Italia sono sempre sfide a scacchi, non ci sono allenatori sprovveduti, tantomeno Guidolin».
DE LAURENTIIS - «Le parole del presidente sono un grande stimolo. Il presidente ha fatto tre nomi nella sua conferenza perché sa quanto io conto su questi giocatori e sa quanto io punti sulla loro crescita. Se saremo bravi a farli migliorare, a creare una mentalità, c'è la possibilità non so in quanto tempo, di formare qualcosa di molto bello. Invincibili? Neanche il Barcellona è invincibile. De Laurentiis si riferisce ovviamente a una mentalità vincente da formare nei giocatori presenti in rosa, ma anche da ricercare nei futuri calciatori del Napoli».
HOFFER - Un calciatore da cui ci si aspetta qualcosa in più è Hoffer. «Si vede che ha delle doti. Purtroppo per far crescere un giovane è importante parlargli ed in questo ho grosse difficoltà. Ho avuto un'esperienza simile con Nakamura, ma probabilmente l'interprete gli riferiva cose del tutto diverse da quelle che dicevo io. Ci vorrebbe un interprete-allenatore. Hoffer ha delle potenzialità, ma in una squadra bisogna entrare anche mentalmente, capire movimenti e meccanismi».
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