
Finita la missione in Sud America: il capo degli osservatori è rientrato in Italia. Castagnini ha promosso l’attaccante del Banfield: positivo anche il primo colloquio. Bianconeri pronti a bruciare la concorrenza di Udinese e Genoa
TORINO, 11 marzo - Missione sudamericana finita. Renzo Castagnini, il capo degli osservatori juventini, è rientrato in Italia con un dossier dettagliato e una lista di nomi interessanti. In Brasile e Argentina, lo 007 bianconero ha visionato, esplorato e conosciuto di persona diversi giovani. Adesso si tratterà di capire su quali puntare e magari investire. Un tentativo, quasi certamente, verrà fatto per James Rodriguez. Il gioiellino colombiano del Banfield, classe 1991, ha superato l’esame, confermando da più punti di vista le ottime referenze emerse sul suo conto.
PRIMI CONTATTI - Castagnini in Argentina ha avuto diversi contatti con l’entourage del giocatore e ha pure incontrato Rodriguez stesso. Il colloquio è stato positivo: il colombiano, seppur giovanissimo, ha dimostrato già una buona maturità. Il resto del repertorio lo ha confermato sul campo: tecnica, accelerazioni, tiri in porta. Rodriguez è una seconda punta mobile, adattabile anche come esterno offensivo. Il prezzo? Nei giorni scorsi il Banfield ha rifiutato una proposta dell’Udinese - in pressing sul giocatore al pari del Genoa - di circa 3 milioni. Insomma, le cifre non sono proibitive. Stando ai ben informati con 5 milioni la trattativa si chiude. In questi giorni Castagnini relazionerà il materiale raccolto su Rodriguez al ds Alessio Secco. Seguiranno valutazioni più approfondite, sia economiche, sia tecniche. In caso di fumata bianca, partirà l’attacco vero e proprio. Il Banfield in questo momento sta temporeggiando, tiene aperti più tavoli. La corsa al giocatore d’altronde è sempre più nutrita.
PIEDI BUONI - Il viaggio di Castagnini ha aumentato i rumors brasiliani sulla Juventus. Nelle ultime ore il club bianconero è stato accostato con una certa insistenza a Hernanes, centrocampista del San Paolo in passato vicino Milan. I rossoneri avevano pensato al 25enne brasiliano come eventuale sostituto di Andrea Pirlo quando l’azzurro sembrava diretto al Chelsea di Ancelotti. L’identikit, del resto, ha una sua logica: le caratteristiche di Hernanes - geometrie e piedi buoni - sono quelle che la Juventus insegue da un paio di anni senza grossi risultati. Christian Poulsen, prima, e Felipe Melo, poi, hanno portato forza, muscoli e polmoni, senza però risolvere il probelma in cabina di regia. La casella dell’uomo d’ordine è tuttora sguarnita. Ecco, Hernanes non è Xabi Alonso - a lungo inseguito prima di prendere Poulsen -, ma sarebbe comunque un buon innesto per migliorare l’avvio della manovra.
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Filippo Cornacchia

Il tecnico rossonero: «Ma non potete giudicarci solo da questa partita»
MANCHESTER, 10 marzo - «Analizzare ora il risultato di questo incontro è fuori luogo e si rischia di essere superficiali». Leonardo, ai microfoni di Sky Sport, non vuole drammatizzare il pur pesante ko subito dal Milan contro il Manchester. «È una sconfitta importante - ammette però -. Loro hanno giocato una grandissimo partita e il risultato dell'andata ci ha condizionato. Dobbiamo riconoscere la forza di un avversario che è arrivato in finale di Champions negli ultimi due anni».
Quanto alla prestazione dei rossoneri «non bisogna dare un'etichetta alla squadra per quello che si è visto all'Old Trafford - afferma Leonardo - non sarebbe giusto definire un'annata partendo dal risultato di oggi. La squadra ha le sue certezze e questi giocatori hanno già fatto cose importanti nella loro carriera. Ora dobbiamo essere maturi e far sì che questa sconfitta non incida sugli obiettivi del campionato».
«Ho paura che sia serio». Così Leonardo si è espresso sull'entità dell'infortunio che ha costretto Alessandro Nesta a saltare la partita contro il Manchester United. L'entità del problema al ginocchio che ha bloccato il difensore sarà comunque chiarita dagli esami cui si sottoporrà venerdì. Al termine della gara con il Manchester, Leonardo ha anche spiegato che la sostituzione di Bonera, che ha giocato al posto di Nesta, è stata decisa durante l'intervallo perché il giocatore durante il primo tempo ha avvertito un problema al polpaccio.

Giallorosso in forza al Fulham: 'la nazionale maggiore?Lo spero'
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - 'Non e' giusto sprecare un talento come il suo'. Stefano Okaka difende Mario Balotelli, suo compagno di reparto nell'Under 21. L'attaccante romanista, da gennaio passato al Fulham dove rimarra' fino a giugno, prova a dare dei consigli al suo quasi coetaneo. 'Lui si e' aperto con me, ha visto che di me si puo' fidare. Io e lui nella nazionale maggiore? Lo spero, ma non saprei. Stiamo andando bene in under 21. Poi per il futuro non so, vedremo'.

Il tecnico dei bavaresi: «Meglio venderlo: faremmo un sacco di soldi»
MONACO DI BAVIERA, 10 marzo - Che cosa farà Franck Ribery da grande? Louis van Gaal ammette di non averne idea. Da mesi si rincorrono le voci sulla volontà del francese di lasciare il Bayern Monaco. La lista dei pretendenti è lunghissima, dal Real Madrid al Chelsea alla Juve. Il club più titolato di Germania ha già detto che se il giocatore transalpino non firmerà il rinnovo del contratto (che scade nel 2011) prima della fine di questa stagione, allora sarà venduto. «Se lo guardo allenarsi come un pazzo per essere al meglio contro la Fiorentina - dice van Gaal - allora penso che resterà con noi. Poi leggo i giornali e penso che non rimarrà. È una situazione difficile. Se vuole andarsene, dovremmo venderlo adesso, perché il Bayern ci farebbe un sacco di soldi».
A inizio stagione aveva fatto chiaramente capire di voler lasciare il poco ambizioso Bayern Monaco per andare in un grande club europeo, magari il Real Madrid o il Chelsea. E le difficoltà nel rapporto con il nuovo tecnico dei bavaresi van Gaal avevano rinforzato questa sua decisione. Poi la situazione è cambiata: con van Gaal le cose hanno cominciato a migliorare e il Bayern, dopo un inizio di stagione complicatissimo, si è ripreso (è primo in Budesliga, ancora in corsa in Coppa di Germania e ai quarti di Champions League).
La volontà del vice-campione del mondo è abbastanza chiara: lasciare il Bayern per andare in un club che gli permetta di vincere la Champions League. Ma è pronto a cambiare idea se la società tedesca dimostrasse di voler investire ancora per tornare al top in Europa. Per il momento, i bavaresi sono arrivati ai quarti di Champions League eliminando (con l’aiuto dell’arbitro Ovrebo) la Fiorentina. Se dovessero andare ancora avanti, il francese potrebbe cambiare idea. «È stato molto importante per noi andare avanti - ha dichiarato ieri Ribery dopo il match con la Fiorentina -. Sapevamo che non sarebbe stata facile e il clima non ci ha aiutato, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo fatto una grande prova di squadra aiutandoci l’uno con l’altro. Se giochiamo da squadra, possiamo fare bei risultati». Sul suo futuro, come si vede, neanche una parola.

«Le parole di Elkann? Uno stimolo a migliorare. I miei obiettivi per ora sono solo quelli di fare bene in Europa League e in campionato. Speriamo di avere meno infortuni e di poter recuperare i giocatori»
TORINO, 10 marzo - «Le parole di John Elkann? Vengono da un dirigente importante, e ci danno uno stimolo in più per progredire. Sul futuro, invece, io non ne parlo, perché non rientra negli obiettivi attuali. Il mio obiettivo ora è solamente il Fulham e spero di poter guardare ogni tre giorni all'obiettivo successivo fino alla fine della stagione». Nella mente di Alberto Zaccheroni c'è solo il Fulham, prossimo avversario di Europa League. Il tecnico della Juventus non vuole pensare al proprio futuro sulla panchina bianconera, nonostante le parole di stima arrivate ieri da parte di John Elkann.
GLI OBIETTIVI - Lavoro e niente distrazioni per il tecnico romagnolo, che vuole spingere al massimo per arrivare in fondo all'Europa League e conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. L'importante, però, è poter contare sulla rosa al completo, o almeno superare il problema infortuni che tanto ha inciso sulla stagione della Juve. «Io spero che ci sia un miglioramento nella squadra -dice Zaccheroni in conferenza stampa-, ma spesso siamo penalizzati da questi infortuni quindi non posso pretendere sempre il massimo. L'obiettivo, però, è portare ogni giocatore al top della condizione. Se continueranno gli acciacchi, però, diventa complicato raggiungere la giusta brillantezza. Ad ogni modo ritengo che in questo mese la crescita ci sia stata».
LA FORMAZIONE - Nessuna indicazione riguardo alla formazione anti-Fulham, anche se Zaccheroni lascia capire di aver recuperato Poulsen e Camoranesi, mentre restano in dubbio Marchisio e Caceres: «Parlare di formazione prima dell'allenamento è complicato. Marchisio? Lo vedrò nel pomeriggio, e devo verificare la sua condizione. Vedrò come sta e se sarà in grado di fare l'allenamento. Sissoko? Dovrebbe essere disponibile, così come gli altri centrocampisti, tranne Melo squalificato. Poulsen? Non ha mai fatto una partita intera, ma è un giocatore esperto che si sa gestire e se sarà schierato saprà gestire le energie per i 90'. Stesso discorso vale per Camoranesi». «Il turn-over? -prosegue- Sinceramente sono abituato ad aspettare la mattina della partita, perché quando ho provato a prendere decisioni prima i fatti mi hanno sempre costretto a modificare. Tanto vale aspettare domani mattina. Caceres? E' quello più in dubbio. Deve convivere con questo dolore che però non è importante. Non voglio forzare nessuno. Diego a riposo? E' nei programmi dargli un turno di riposo, ma devo valutare al momento. Adesso mi sembra che il suo serbatoio di energie nervose sia a buon punto, e abbia fatto un buon rifornimento». «Io devo pensare di poter contare su tutto l'organico, e questa settimana abbiamo recuperato diversi giocatori -spiega ancora Zaccheroni-. La coppa per noi non è un lusso, ma l'importante è non ritrovarsi a mettere in campo gli stessi giocatori per tre partite consecutive. Con trequarti dell'organico a disposizione possiamo essere competitivi sui due fronti».
OCCHIO AL FULHAM -
Idee chiare poi, sull'avversario: «Rispettiamo molto il Fulham che si è fatto valere in coppa e in campionato. E' una squadra tosta, capace di sfruttare tutte le occasioni che capitano nell'arco dei 90 minuti. Sono molto compatti e giocano tutti in funzione della squadra. Sanno difendersi molto bene. Hodgson? Molto equilibrato, la sua squadra è sempre molto solida e ordinata. Contro di lui non devi mai abbassare la guardia. Poi dobbiamo ragionare sui 180 minuti».
ITALIANE COMPETITIVE - In conclusione, Zaccheroni commenta la situazione delle italiane in Europa dopo l'eliminazione della Fiorentina da parte del Bayern Monaco: «In Champions rischiamo di perdere qualche posizione, ma a livello qualitativo non abbiamo nulla da invidiare alle squadre straniere. A livello di gioco proponiamo sempre più dei tedeschi. Gli inglesi stanno attraversando un momento di crisi economica, resta la Spagna che a me piace molto a livello tattico. Ma il nostro campionato resta il più difficile del mondo».
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