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10

Mar
2010
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Semifinale Tim Cup, i rosanero vincono 2-0. Ritorno a Torino il 17

PALERMO, 10 marzo - Brutto ko per la Juventus di Bruni nella semifinale d'andata della Tim Cup. I Campioni d'Italia in carica del Palermo hanno infatti costretto alla sconfitta i bianconeri per 2-0. Mercoledì prossimo i trionfatori del Viareggio proveranno a ribaltare il risultato a Torino. La vincente dello scontro affronterà il Milan, in finale dopo aver eliminato l'Empoli.

IL TABELLINO: PALERMO-JUVENTUS 2-0
PALERMO:
Caroppo, Cappelletti, Pitarresi, Davì, Adamo, Siragusa, Acquah, Corsino, Giovio, Laribi, Mbakogu (45’st Pellegrini). A disp.: Di Gregorio, Pergolizzi, Prestia, Radu, Mineo, Ardizzone. All.: Rosario Pergolizzi.
JUVENTUS: Piccolo, Bamba, Crivello, Giandonato, Alcibiade, Ferrero, Esposito (1’st Yago), Pirrotta, Fischnaller (9’st Giovinco), Belcastro (42’st Terrazzino), Boniperti. A disp.: Polimene, Romano, Serino, Tuminetti. All.: Bruni
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
MARCATORI:: 5' Mbakogu, 14' Giovio.

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10

Mar
2010
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Il tecnico della Juve convoca ventuno giocatori: torna Mauro, Marchisio c'è, Caceres non ce la fa

TORINO, 10 marzo - Ventuno convocati per il match col Fulham. Alberto Zaccheroni ha sciolto i dubbi e ha stilato la lista al termine dell'allenamento di rifinitura di oggi. Non c'è Melo, squalificato, né Chiellini, Caceres e Amauri, ancora out. Ma tornano a disposizione Mauro German Camoranesi e Marchisio. Eccoli, uno per uno:

PORTIERI: Manninger, Pinsoglio, Piccolo
DIFENSORI: Cannavaro, Grosso, Salihamidzic, Zebina, De Ceglie, Legrottaglie, Grygera
CENTROCAMPISTI: Marchisio, Camoranesi, Poulsen, Marrone, Candreva, Sissoko
ATTACCANTI: Diego, Iaquinta, Del Piero, Trezeguet, Immobile

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06

Mar
2010
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I bianconeri battono 2-1 il Torino. Decisivo un rigore dell'attaccante nel finale

VINOVO, 6 marzo - Vince ancora la Juve Primavera: per la decima volta di fila tra Viareggio cup e campionato e per la decima volta consecutiva contro il Torino, consolidando il primato nel girone A. Al di là dei numeri, però, i bianconeri non hanno certo sfoderato una bella prestazione (a parte il primo quarto d'ora) e un Torino bravo a recuperare terreno dopo l'avvio difficile può recriminare per un doppio rigore non concesso nella ripresa dall'arbitro Vivenzi. La Juve di Bruni parte fortissimo, segnando al 2' con Esposito su assist di Immobile e creando almeno altre tre occasioni (conclusioni fuori di Espsoito e salvataggio sulla linea di Franchino su Immobile). Un tiro di Taraschi da fuori area deviato in angolo da Bonassi (portiere della Berretti, impiegato perché Pinsoglio e Piccolo erano con la prima squadra) segna però la svolta della partita. Asta passa al 4-4-2 arretrando Taraschi e il Toro non soffre più a centrocampo, pungendo in contropiede: al 40' arriva il pareggio, con Comi che approfitta di un'uscita a vuoto di Bonassi su cross di Franchino.

La Juve, perso De Paola a fine primo tempo per una distorsione al ginocchio destro, parte bene anche a inizio ripresa, ma non riesce a passare e il Toro continua ad affondare in contropiede. Proprio su una ripartenza, al 26', Bamba sembra affossare in area Miello che sta per arrivare sul pallone: l'arbitro però lascia correre e fa lo stesso un attimo dopo quando il granata rialzatosi, è spinto da Bonassi mentre difende palla spalle alla porta. La partita pare avviata a chiudersi in pareggio, dopo che anche la Juve ha recriminato per una trattenuta in area su Boniperti, ma al 47' Crivello si infila in area e Tunno lo stende sulla linea di fondo: rigore e Immobile non sbaglia. Ma mercoledì a Palermo, per l'andata della semifinale di coppa Italia, servirà un'altra Juve.

JUVENTUS-TORINO 2-1
MARCATORI: pt 2' Esposito, 40' Comi; st 47' Immobile rig.
JUVENTUS (4-2-3-1): Bonassi; Bamba, Alcibiade, De Paola (46' st Ferrero), Crivello; Marrone, Belcastro; Epsosito, Giovinco (14' st Fischnaller), Yago (29' st Boniperti); Immobile. A disp. Polimene, Romano, Serino, Pirrotta. All. Bruni
TORINO (4-3-2-1): Tunno; Franchino, Benedetti, Scaglia, Sperotto (16' st Balzo); Cagnasso, Coppola, Ippolito; Miello, Taraschi (34' st Maiorano); Comi (43' st Sese). A disp. Brusa, Giai Pron, Panepinto, Chiatellino. All. Asta
ARBITRO: Vivenzi di Brescia
NOTE: spettatori 800. Espulsi: Taraschi (47' st) per proteste. Ammoniti: Crivello, Scaglia e Balzo per gioco scorretto. Tunno per proteste. Angoli: 4-3 per il Torino. Recupero tempo: pt 3'; st 4'Sergio Baldini

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03

Mar
2010
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Oltre un'ora di gioco contro il Bra per l'attaccante e il centrocampista. Finisce 8-1 con tripletta di Immobile e doppietta di Paolucci. A segno anche Trezeguet, Bamba e Boniperti. Zaccheroni prova il 4-3-3

TORINO, 3 marzo - Vincenzo Iaquinta è tornato. L’attaccante bianconero, fuori per infortunio da metà ottobre, oggi è stato in campo per oltre un’ora nell’amichevole della Juve contro i dilettanti del Bra (Eccellenza), finita 8-1. Il giocatore calabrese non è andato in gol, ma ha dato comunque buone indicazioni ad Alberto Zaccheroni, che adesso sa di poter contare su un’opzione in più in avanti. Anzi, le opzioni in più sono due, visto che il buon Immobile, entrato nel secondo tempo, ha messo a segno una tripletta.

Una scelta in più il tecnico romagnolo l’avrà anche a centrocampo, visto che contro il Bra è sceso in campo per un’oretta anche Christian Poulsen. I prossimi impegni contro il Fulham in Europa League e contro Fiorentina e Napoli in campionato possono essere affrontati con un minimo di tranquillità in più, anche se è tutta da vedere la tenuta di Iaquinta e del danese in partite ufficiali.

Complici gli infortuni e le convocazioni per le varie nazionali (mancavano Cannavaro, Chiellini, Legrottaglie, Marchisio e Melo), la Juve contro il Bra si è presentata con una formazione decisamente sperimentale, con molti innesti dalla Primavera. In porta Zaccheroni ha schierato Pinsoglio. Difesa a quattro con Zebina, Ferrero, Romano e Grosso, centrocampo a tre con Pirrotta, Poulsen e Belcastro. In attacco, tridente Trezeguet-Iaquinta-Paolucci. Manninger è stato schierato a difesa della porta del Bra.

Il primo tempo si è chiuso sul 2-0 per i bianconeri, con primo gol di Paolucci su assist di Trezeguet, che poi è andato a segno per conto suo con un bel sinistro. Molti cambi nella ripresa. Si comincia con Crivello per Grosso e Giuseppe Giovinco per Belcastro, poi dopo un quarto d’ora fuori Iaquinta, Trezeguet, Paolucci, Poulsen e Zebina e spazio a Immobile, Yago, Filippo Boniperti e Bamba. Prima di uscire, però, Paolucci fa in tempo a mettere dentro il 3-0. A servire il poker ci pensa Bamba. Poi il Bra si mette in evidenza con Mirko Ferrero, che mette alle spalle di Pinsoglio la rete della bandiera. A quel punto si scatena Immobile con la tripletta del 7-1. Boniperti fissa il risultato sull’8-1.

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03

Mar
2010
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Questa sera alle 18 il bianconero sarà protagonista a Rieti con l'Under 21 contro l'Ungheria: «Il mio esempio è Marchisio»

RIETI, 3 marzo - Ha già capito che il calcio non è la Disneyland che gli sembrava al ritiro di Pinzolo. Che c’è la tensione e lo stress si mangia tanto del piacere che un ragazzo come Luca Marrone prova ancora nell’approccio allo sport diventato professione. Stasera Luca gioca una del­le prime partite dentro- o­fuori della carriera da pro­fessionista, anche se è poco tempo che a Viareggio s’è preso l’ennesima finale da ragazzo delle giovanili bian­conere. Con l’Under 21 Casi­raghi il suo ruolo è da atto­re protagonista: al centro del sistema di gioco, che sia 4-4-2 o 4-3-1-2. Ma il rodag­gio da timido liceale del cal­cio è finito, stando alle paro­le di Luca. Uno a modo, edu­cato ma deciso nello sce­gliersi modelli e prospettive di carriera.

Tutt’Italia vi guarderà sta­sera: contro l’Ungheria se non si vince, si torna a ca­sa. Eppoi c’è Balotelli che attrae l’attenzione.
« E’ una serata importante per me perché importante per la squadra: siamo indie­tro in classifica, non è facile, ma a me fa piacere tanta at­tenzione: non voglio delude­re ».

I tifosi hanno una passione speciale per voi della Pri­mavera, in annate storte si pensa che sia giusto lan­ciarvi: lei, Immobile?
«I tifosi ce lo dicono quando ci incontrano, quando ven­gono a vederci con la Prima­vera, dopo il Viareggio: io mi sento pronto, ora. Zac lo sa: gli do il massimo e aspetto l’occasione. E’ difficile gioca­re in una squadra come la Juve, ma io ci provo. Mi so­no già tolto una bella soddi­sfazione ad essere inserito in pianta stabile nel gruppo, la convocazione nell’Under, il ritiro da protagonista. L’anno è lungo e da qui a giugno capiterà il mio mo­mento. Sono stato anche un po’ sfortunato: senza infor­tunio, avrei giocato di più. E non perdo d’occhio lo slam con la Primavera: il secondo Viareggio l’abbiamo vinto, ma ci sono coppa Italia e Scudetto da centrare»

Alla Juve servirebbe un re­gista?
« Io studio da regista: mi ispiro a De Rossi, anzi Yayà Toure, quello del Barça. Ma lo capisco anche io che quando giochi con tipi come Pizarro e Liverani, gente che ad un tocco o due ti manda fuori giri tutto viene più facile. Fabio è uno incre­dibile: l’altra sera aveva gli occhi anche dietro la testa? Il mio ruolo è di centrale da­vanti alla difesa: faccio il la­voro fisico, provo a imposta­re. Devo imparare a sfrutta­re la mia castagna da fuori e a inserirmi, come fa De Rossi, maestro nel genere: devo fare più gol. E se mi chiedete dove amo giocare, dico: uno dei due lì in mez­zo ».

Marchisio è un esempio.
«E un consigliere: mi parla sempre, traccia la via. E io mi metto in scia: lui ha fat­to una grande esperienza a Empoli in A ed è tornato più forte. Io vorrei crescere nel­la Juve: a fine anno decide­remo cosa fare, di certo avrò bisogno di giocare con fre­quenza per capire quanto valgo. Certo crescere alla Juve sarebbe bellissimo».

Leggi l'intervista completa sull'edizione odierna di Tuttosport

Alvaro Moretti

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