
Probabilmente contro gli inglesi verrà riproposta la formazione che ha battuto la Fiorentina. Il capitano inizialmente in panchina, Candreva perno di centrocampo. Melo fuori per squalifica, Camoranesi pronto
TORINO, 11 marzo - Sarà la stessa Juventus vincitrice a Firenze quella che con grande probabilità scenderà in campo contro il Fulham all'Olimpico di Torino per gli ottavi di finale di andata di Europa League. La squadra inglese allenata da Hodgson non è mai stata incontrata dai bianconeri finora. Zaccheroni potrà puntare anche su Camoranesi, convocato.
MELO NON CI SARA', DEL PIERO IN DUBBIO - Zaccheroni non potrà contare invece sullo squalificato Felipe Melo. Si va verso una formazione ad albero di Natale con Candreva perno di centrocampo e Del Piero in panchina. Il capitano, infatti, secondo alcune indiscrezioni che arrivano dal ritiro, potrebbe non scendere in campo dall'inizio stasera contro il Fulham.
BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI - Per chi vorrà assistere alla gara, sono ancora disponibili biglietti in tutti i settori, in vendita tramite i soliti canali, ricevitorie, Ticket Office di Galleria San Federico e anche alle biglietterie dello stadio.
GIRONE DI EUROPA LEAGUE CONCLUSO DIETRO LA ROMA - E’ stato lungo e positivo il cammino del Fulham nell’attuale edizione di Europa League. Un viaggio iniziato a fine luglio, quando nei turni preliminari ha eliminato il FK Vetra prima e l’Amkar Perm successivamente. Nel girone il Fulham ha incrociato anche la Roma, classificandosi al secondo posto con 11 punti, a due lunghezze proprio dai giallorossi. L’exploit è stato reso possibile da un ottimo girone di ritorno, che ha riscattato una partenza non positiva. Dopo l’1-1 con il Cska in Bulgaria, gli inglesi hanno sconfitto il Basilea 1-0 grazie a una rete di Murphy al 57’. Con la Roma i bianconeri hanno sfiorato la vittoria, sfuggita per una rete nei tempi di recupero di Andreolli. Nella Capitale, gli inglesi sono stati avanti fino a venti minuti dal termine, quando Riise prima e Okaka (destinato poi ad approdare proprio al club londinese) hanno rovesciato il verdetto. Sei punti decisivi per la classifica sono arrivati negli ultimi due incontri: 1-0 sul Cska (gol di Gera al quarto d’ora) e 3-2 in Svizzera, con doppietta di Zamora e rete finale di Gera.
FULHAM, CHE IMPRESA CONTRO LO SHAKHTAR - Nei sedicesimi di finale, il Fulham è riuscito a eliminare lo Shakhtar, squadra detentrice del trofeo. All’andata sono stati ancora Gera e Zamora a determinare un 2-1, rivelatosi poi determinante. In Ucraina, Hangeland ha portato la formazione di Hodgson sullo 0-1 e ai ragazzi di Lucescu non è bastato il pareggio di Jadson. In quest’ultima occasione, il Fulham ha schierato il seguente undici: Schwarzer, Kelly, Hangeland, Baird, Gera, Murphy, Duff, Hughes, Etuhu, Zamora e Davies Nessun giocatore ha disputato tutte le gare della competizione. In testa per numero di presenze vi sono il portiere Schwarzer, i difensori Kelly e Baird, i centrocampisti Gera e Riise e l’attaccante Zamora

Morganti per Milan-Chievo, Livorno-Roma a Romeo, Banti a Napoli
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Sara' Valeri di Roma l'arbitro dell'anticipo della 28/a giornata di serie A tra Catania e Inter, in programma domani alle 20:45. Per Milan-Chievo, domenica sera, designato Morganti di Ascoli (foto). Romeo di Verona dirigera' Livorno-Roma, Russo di Nola Juve-Siena e Banti di Livorno Napoli-Fiorentina. Altre: Bologna-Samp, Peruzzo di Schio; Genoa-Cagliari, Baracani di Firenze; Lazio-Bari, Rizzoli di Bologna; Parma-Atalanta, Saccani di Mantova; e Udinese-Palermo, Tagliavento di Terni.

Per l'anticipo Catania-Inter designato Valeri. Napoli-Fiorentina a Banti
TORINO, 11 marzo - Sarà Paolo Valeri di Roma a dirigere il primo anticipo della 28ª giornata di Serie A tra Catania e Inter, in programma domani sera alle 20.45. La gara di sabato tra Napoli e Fiorentina (sempre alle 20.45) è stata invece affidata a Luca Banti di Livorno, mentre per il posticipo tra Milan e Chievo è stato designato Emidio Morganti di Ascoli Piceno. Il match Juventus-Siena, infine, sarà diretto da Carmine Russo di Nola. Ma ecco tutti gli arbitri della 28ª giornata (tra parentesi il quarto uomo):
Catania-Inter (venerdì 12 marzo, ore 20.45): Valeri; Romagnoli-Nicoletti (Brighi)
Napoli-Fiorentina (sabato 13 marzo, ore 20.45): Banti; De Luca-Cariolato (Ciampi)
Bologna-Sampdoria: Peruzzo; Italiani-Ponziani (Pierpaoli)
Genoa-Cagliari: Baracani; Ghiandai-Giordano (Pinzani)
Juventus-Siena: Russo; Padovan-Tonolini (Tommasi)
Lazio-Bari: Rizzoli; Viazzi-Liberti (Velotto)
Livorno-Roma: Romeo; Giachero-Comito (Gervasoni)
Parma-Atalanta: Saccani; Angrisani-Lanciani (Candussio)
Udinese-Palermo: Tagliavento; Di Liberatore-Copelli (Gava)
Milan-Chievo (ore 20.45): Morganti; Barbirati-Manganelli (Giannoccaro)

Impietosi i giudizi dopo il pesante ko col Manchester: «Squadra geriatrica, il Manchester non è mai stato messo in difficoltà»
LONDRA, 11 marzo - Un Milan al capolinea, geriatrico, sventurato, pallido ricordo dello squadrone di un tempo, travolto da Wayne Rooney: troppo veloce, potente e determinato il Manchester United per i rossoneri di Leonardo. Severo, unanime e impietoso il giudizio della stampa britannica sulla prestazione del Milan all'Old Trafford, disintegrato sotto i colpi di una squadra nettamente superiore. «Wayne Rooney trascina il Manchester United travolgente contro uno sventurato Milan», il titolo del Guardian, che giudica i rossoneri «vecchi e ormai inadeguati». «Lo United non è mai stato veramente messo alla prova dal Milan, che non ha potuto nascondere la vecchiaia di alcuni e la mediocrità di altri titolari. Ma la differenza più evidente tra le due squadre è stata Wayne Rooney, che ha iniziato la sua carriera da fenomeno e ora sembra anche migliorare».
COME MANICHINI - Bocciatura senza appelli anche per David Beckham, accolto come un figlio dal Teatro dei Sogni: «La sua misera prestazione all'andata indica che il suo inevitabile declino sta accelerando». A parziale giustificazione di Leonardo, le assenze: «Se Alexandre Pato e, ancor di più, Alessandro Nesta avessero giocato, probabilmente la vittoria dello United non sarebbe stata così netta». Stessi giudizi dal Times, che apre con «Incontenibile Wayne Rooney lancia il Manchester United nei quarti». Nella notte del trionfo manchesteriano, anche il Real Madrid dell'ex Cristiano Ronaldo saluta l'Europa. «Ronaldo, come Beckham sei anni fa, è andato al Real Madrid in cerca dell'immortabilità calcistica, ma mentre le ambizioni europee del club madridista sono terminate ancora una volta in anticipo, lo United marcia nuovamente verso i quarti». Sul logorio psico-fisico del Milan insiste anche il Daily Telegraph, secondo cui «se la Juventus è la Vecchia Signora, il Milan è il Vecchio Signore». «Gli inglesi si sono dimostrati troppo veloci, potenti e mobili per il Milan, i cui giocatori ormai di una certa età sono finiti in una tempesta, in totale balia come fossero manichini». Al Milan non resta dunque che rifondare, «la squadra deve essere ringiovanita, guardare di più alla generazione di Pato che non a quella di Beckham».
LEONARDO E BECKHAM - «Wayne Rooney verso la gloria, Rossoneri appiattiti», il titolo del Daily Mail, che considera la disfatta dell'Old Trafford un momento di svolta nella storia milanista, «da dominatori d'Europa a geriatria sportiva». «Il Milan è stato tutto l'opposto della squadra energica dell'andata a San Siro. Ci sono stati lampi di classe, per lo più da Andrea Pirlo e Ronaldinho. Ma senza Pato è mancata incisività, e Leonardo avrebbe dovuto inserire molto prima Beckham, perchè quando è entrato è stato il migliore dei suoi». Sugli scudi Rooney, protagonista di una stagione super: salito a 30 gol in tutte le competizioni dopo la doppietta di ieri sera. «Roo can do it», ovvero «Rooney ce la può fare», il titolo del Sun con riferimento al record del portoghese Ronaldo che nel 2007-08 aveva segnato 42 reti con la maglia dello United: a Wazza ne mancano solo 12.

Finita la missione in Sud America: il capo degli osservatori è rientrato in Italia. Castagnini ha promosso l’attaccante del Banfield: positivo anche il primo colloquio. Bianconeri pronti a bruciare la concorrenza di Udinese e Genoa
TORINO, 11 marzo - Missione sudamericana finita. Renzo Castagnini, il capo degli osservatori juventini, è rientrato in Italia con un dossier dettagliato e una lista di nomi interessanti. In Brasile e Argentina, lo 007 bianconero ha visionato, esplorato e conosciuto di persona diversi giovani. Adesso si tratterà di capire su quali puntare e magari investire. Un tentativo, quasi certamente, verrà fatto per James Rodriguez. Il gioiellino colombiano del Banfield, classe 1991, ha superato l’esame, confermando da più punti di vista le ottime referenze emerse sul suo conto.
PRIMI CONTATTI - Castagnini in Argentina ha avuto diversi contatti con l’entourage del giocatore e ha pure incontrato Rodriguez stesso. Il colloquio è stato positivo: il colombiano, seppur giovanissimo, ha dimostrato già una buona maturità. Il resto del repertorio lo ha confermato sul campo: tecnica, accelerazioni, tiri in porta. Rodriguez è una seconda punta mobile, adattabile anche come esterno offensivo. Il prezzo? Nei giorni scorsi il Banfield ha rifiutato una proposta dell’Udinese - in pressing sul giocatore al pari del Genoa - di circa 3 milioni. Insomma, le cifre non sono proibitive. Stando ai ben informati con 5 milioni la trattativa si chiude. In questi giorni Castagnini relazionerà il materiale raccolto su Rodriguez al ds Alessio Secco. Seguiranno valutazioni più approfondite, sia economiche, sia tecniche. In caso di fumata bianca, partirà l’attacco vero e proprio. Il Banfield in questo momento sta temporeggiando, tiene aperti più tavoli. La corsa al giocatore d’altronde è sempre più nutrita.
PIEDI BUONI - Il viaggio di Castagnini ha aumentato i rumors brasiliani sulla Juventus. Nelle ultime ore il club bianconero è stato accostato con una certa insistenza a Hernanes, centrocampista del San Paolo in passato vicino Milan. I rossoneri avevano pensato al 25enne brasiliano come eventuale sostituto di Andrea Pirlo quando l’azzurro sembrava diretto al Chelsea di Ancelotti. L’identikit, del resto, ha una sua logica: le caratteristiche di Hernanes - geometrie e piedi buoni - sono quelle che la Juventus insegue da un paio di anni senza grossi risultati. Christian Poulsen, prima, e Felipe Melo, poi, hanno portato forza, muscoli e polmoni, senza però risolvere il probelma in cabina di regia. La casella dell’uomo d’ordine è tuttora sguarnita. Ecco, Hernanes non è Xabi Alonso - a lungo inseguito prima di prendere Poulsen -, ma sarebbe comunque un buon innesto per migliorare l’avvio della manovra.
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Filippo Cornacchia
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