
L’ex dg del Napoli: «Il presidente vuole convincere la Samp»
NAPOLI, 9 marzo - Pierpaolo Marino non è più direttore generale del Napoli da parecchio. Ma, data la sua frequentazione di anni con il presidente Aurelio De Laurentiis e data la sua conoscenza della realtà del club, quando parla del mercato dei partenopei l’ex dirigente azzurro è uno da ascoltare con attenzione. E oggi, dai microfoni di Radio Kiss Kiss, Marino ha lanciato una vera e propria “bomba”: il Napoli insegue Pazzini e Palombo e per convincere la Samp a cedere i due giocatori è pronto a dare in cambio Mannini, Denis e un conguaglio economico.
LA TRATTATIVA - «Questa trattativa è più di un sussurro - dice Marino -. De Laurentiis e Marotta ne hanno già parlato. Alla Sampdoria interesserà riscattare Mannini e in questa trattativa potrebbe entrare anche Denis, che ai blucerchiati piace molto. Il conguaglio per avere Palombo e Pazzini sarà robusto, ma il Napoli ha ancora grossi margini operativi di mercato senza ricorrere a un intervento diretto del proprio azionista di maggioranza».
CONSIGLI - Da esperto del settore, Marino dà poi alcuni consigli alla società che per tanti anni l’ha avuto come dirigente: «Sulla carta le campagne acquisti basate su grandi investimenti sono sempre giudicate con benevolenza - afferma - ma è il campo alla fine a dare il verdetto finale. Se dovessero arrivare Palombo e Pazzini, comunque, bisognerebbe ridisegnare il modulo. Se il Napoli vuole davvero entrare in una politica stabile da Champions League bisognerà avere dei ricambi all’altezza come li hanno le altre squadre. Poi toccherà a Mazzarri utilizzare di volta in volta, a seconda dello stato di forma e degli impegni, la rosa che gli sarà messa a disposizione. Juventus, Roma e Sampdoria, ad esempio, hanno nomi eccellenti anche in panchina, dunque il Napoli, per ambire alla Champions, non può non avere due giocatori forti per ogni ruolo, non una rosa di tredici giocatori e basta. Un giocatore come Datolo, decisivo a Torino contro la Juve, avrebbe potuto essere utilissimo in questa fase del campionato».
LA SMENTITA - «Cruz al Napoli? L’ho scartato quest’estate - puntualizza Marino - non sarebbe venuto con entusiasmo perché la famiglia ha fatto capire chiaramente che avrebbe preferito Roma. Avevamo trattato anche Pandev e Rocchi. Non dimentichiamo comunque che avevamo un grosso punto interrogativo come Lavezzi, che era in rotta con De Laurentiis, dunque avevamo preso Di Natale e Quagliarella. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avessimo comprato anche Di Natale, che non arrivò al Napoli solo per problemi personali».
ROSA DA AMPLIARE - «Il Napoli - prosegue l’ex dg azzurro - comunque già è da Champions League, gli stessi opinionisti che fino a una settimana fa dicevano che era da quarto posto, ora si rimangiano tutto, dimenticandosi il valore di questa squadra che sia l’anno scorso che quest’anno ha totalizzato 33 punti nel girone d’andata. L’handicap del Napoli è ancora una volta quello di avere un ventaglio di scelte limitate, ridottosi ancora di più a gennaio. Il Napoli non deve fare sacrifici, deve gestire le competitività dei ruoli, il Napoli deve cambiare modulo anche in corso di partite. Poi se vuoi partecipare all’Europa non si può prescindere da una rosa di almeno 22-23 giocati in competizione».

L'allenatore: «Purtroppo in questo periodo ci gira tutto storto»
BOLOGNA, 7 marzo - «Lavezzi non è al top è stato molto fermo, però bisogna recuperarlo. In questo momento non ci gira niente bene, poi peggio di come è iniziata la partita... Sarebbe stata dura per chiunque. Poi abbiamo creato delle occasioni clamorose e non meritavamo la sconfitta. Purtroppo questo periodo è così». Non nasconde un po' di delusione Walter Mazzarri analizzando la sconfitta del 'suo' Napoli a Bologna.
POCA LUCIDITA' - Gli azzurri sono stati battuti 2-1 e, questa volta, non è riuscita la rimonta. Colpa anche di qualche errore di troppo sotto porta. Mazzarri, però, non punta il dito contro i suoi attaccanti. «Quagliarella? Martedì devo vedere tutto -spiega a 'Sky'-. Oggi Denis è entrato e ha fatto molto bene. Il Bologna ha fatto due tiri e due gol e poi si sono chiusi, noi abbiamo spinto al massimo ma non siamo riusciti a segnare. Ripeto, martedì analizzero la situazione. Non parlerei di delusione per Quagliarella, ha fatto sette gol ed è in tempo per farne altri. Non mi sembra un discorso così catastrofico, ha perso solo un po' di smalto. Hamsik? E' tornato dalla Nazionale mercoledì, anche lui ha perso un po' di lucidità. Anche per questo si è sbagliato molto sotto porta».
TROPPI PAREGGI - «E' un periodo che non riusciamo a tradurre in gol tutto quello che facciamo -ribadisce Mazzarri-. Non dimentichiamo, però, che abbiamo fatto una lunga cavalcata e questa è solo la seconda sconfitta da quando sono arrivato. Purtroppo abbiamo fatto troppi pareggi. Giocare con tre attaccanti? Non è facile, perché non abbiamo molti incontristi e rischiamo di sbilanciarci troppo. I tifosi? Quando raccogli meno di quello che semini un po' dispiace, però bisogna avere un po' di equlibrio. Stiamo facendo cose positive dal punto di vista della mentalità, lo abbiamo dimostrato anche oggi. Ci vuole pazienza per costruire anche per il futuro».

«Dobbiamo conquistare l'Europa. Tutto può succedere»
NAPOLI, 6 marzo - Mazzarri vuole i tre punti nella sfida con il Bologna. Il tecnico ha le idee chiare e una sola cosa in mente: il Napoli. C'è chi lo vedrebbe bene come successore di Lippi dopo i Mondiali in Sudafrica. «La mia nazionale è il Napoli - dice il tecnico in conferenza stampa - Dobbiamo conquistare l'Europa». In attacco ci saranno Lavezzi e Quagliarella dal primo minuto. In difesa non c'è Grava.
BILANCIO - Il bilancio finora non può che essere positivo: «Già ne abbiamo parlato martedì ed è positivo. Bologna è un altro discorso. Tutte le partite sono importanti ma andando avanti sono sempre più complicate perché in palio ci sono sempre meno punti; poi sappiamo che il girone di ritorno è sempre più insidioso di quello d'andata e i valori precedenti si annullano. C'è grande equilibrio, può succedere di tutto e di più. In questo momento va fatto più lavoro a livello fisico, di allenamento, di alimentazione anche perché andiamo incontro al caldo».
DENIS - Dopo l'ultima prestazione con la Roma, Denis merita più spazio? «Purtroppo si gioca solo in 14 perché ripeto per me sono tutti titolari valutando anche i tre cambi. Chi entra significa che sta meglio degli altri. Questa settimana fra l'altro avevamo i nazionali e non ho potuto lavorare come avrei voluto. A volte ci si dimentica che Denis ha giocato 10 gare su 19 da quando ci sono io, ed entrato 7 volte su 19. Per noi è un giocatore importante ed è a tutti gli effetti un titolare. Per assurdo ha fatto meglio quando è subentrato segnando tre gol. Di solito ci si dimentica subito di questi fattori. Le partite cambiano non solo perché fai gol, ma bisogna valutare anche la costruzione del gioco e la prestazione. Va sempre valutato l'insieme delle cose. Denis ha giocato sei volte consecutive ed anche con lui in campo, la palla in quel periodo non voleva entrare. Non vado a vedere solo chi ha fatto gol, sarebbe riduttivo. La vita di un allenatore è fatta di scelte fatte nell'interesse della squadra. Se scelgo determinati uomini e perché credo che possano fare meglio degli altri in quel momento».
L'AVVERSARIA - Il Bologna è in netta ripresa e sta vivendo un ottimo periodo. «Il Bologna è forte e la dice lunga la vittoria sul Genoa. Ci sono dei ragazzi che ho avuto anche io e sono davvero bravi. Non posso entrare nella testa di Colomba, noi giocheremo in base alla nostra idea. A volte anch'io chiudo le porte durante gli allenamenti, lo faccio per proteggere il mio lavoro. È normale mandare degli osservatori per studiare la squadra ma preferisco preservare la squadra e non dare indicazioni. Per caratteristiche e gioco, il campo ben tenuto ci favorisce ma attualmente piove sempre e non è che possiamo trovare terreni di gioco in buone condizioni».
ARBITRI -La moviola in campo può essere una soluzione? «Ausili tecnologici agli arbitri sono utili se servono per discutere di meno ed avere maggiore chiarezza sugli episodi in area e fondamentalmente sono d'accordo».
QUAGLIARELLA - Fiducia a Quagliarella, che sembra in crescita. «È il tipico giocatore che ti fa la differenza e mi dispiace se nei giorni scorsi non mi sono fatto capire su questo aspetto. È tornato in forma ed è carico, vuole fare una grande partita. Tutte le gare non sono uguali e ci può stare che talenti del genere possano andare in affanno in alcune partite, ma come lui tutti i giocatori».
OBIETTIVO CHAMPIONS - L'obiettivo massimo per questa stagione è la Champions League. Mazzarri ci crede. «Se faremo bene nelle prossime quattro gare vedremo, di certo non possiamo adagiarci. La Fiorentina e il Palermo sono delle grandi squadre. Dei rosanero ho parlato bene in tempi non sospetti, dichiarando che avevano preso uno degli allenatori migliori in giro. Genoa e Sampdoria possono rientrare nella corsa per il quarto, quinto e sesto posto. Tutto può succedere ed addirittura con una serie utile di risultati e con il calo delle concorrenti più squadre possono ambire al terzo posto. A fine giugno io e il presidente ci incontreremo e faremo le valutazioni sulla stagione, adesso mi sembra prematuro».

Nel Top Team di "Calciatori 2009-10" ci sono anche Lavezzi e Totti
TORINO, 4 marzo - Paulo Vitor Barreto del Bari è risultato il giocatore più votato dagli italiani da un sondaggio organizzato dalla Panini per scegliere i migliori calciatori del campionato di Serie A. Il brasiliano del Bari ha battuto di un soffio Alessandro Del Piero (Juventus), Ezequiel Lavezzi (Napoli) e Francesco Totti (Roma). Il voto è stato espresso da oltre 300mila persone tramite internet, via telefono e anche su Facebook per selezionare gli 11 giocatori del Top Team Panini, a cui quest'anno si sono aggiunti gli 11 giovani del Top Team Panini Young. I sondaggi sui Top Team erano stati lanciati con la nuova collezione di figurine "Calciatori 2009-10" alla fine dello scorso mese di dicembre. Ogni collezionista ha potuto votare i preferiti tra i giocatori delle squadre di Serie A presenti nella collezione, sia tra i grandi campioni che tra le migliori nuove leve (con età inferiore ai 23 anni).
Questo il Top Team 2010 emerso dal sondaggio Panini:
Portiere: Gianluigi Buffon (Juventus)
Difensori: Domenico Criscito (Genoa), Leonardo Bonucci (Bari), Giorgio Chiellini (Juventus)
Centrocampisti: Marco Rossi (Genoa), Marek Hamsik (Napoli), Sergio Bernardo Almiron (Bari), Andrea Cossu (Cagliari)
Attaccanti: Paulo Vitor Barreto (Bari), Alessandro Del Piero (Juventus), Ezequiel Lavezzi (Napoli)
Questo il Top Team Young Panini 2010:
Portiere: Andrea Consigli (Atalanta)
Difensori: Domenico Criscito (Genoa), Leonardo Bonucci (Bari), Salvatore Bocchetti (Genoa)
Centrocampisti: Marek Hamsik (Napoli), Andrea Poli (Sampdoria), Sebastian Giovinco (Juventus), Davide Lanzafame (Parma)
Attaccanti: Alexandre Pato (Milan), Mario Balotelli (Inter), Robert Acquafresca (ora al Genoa)
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