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10

Mar
2010
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Il tecnico della Juve convoca ventuno giocatori: torna Mauro, Marchisio c'è, Caceres non ce la fa

TORINO, 10 marzo - Ventuno convocati per il match col Fulham. Alberto Zaccheroni ha sciolto i dubbi e ha stilato la lista al termine dell'allenamento di rifinitura di oggi. Non c'è Melo, squalificato, né Chiellini, Caceres e Amauri, ancora out. Ma tornano a disposizione Mauro German Camoranesi e Marchisio. Eccoli, uno per uno:

PORTIERI: Manninger, Pinsoglio, Piccolo
DIFENSORI: Cannavaro, Grosso, Salihamidzic, Zebina, De Ceglie, Legrottaglie, Grygera
CENTROCAMPISTI: Marchisio, Camoranesi, Poulsen, Marrone, Candreva, Sissoko
ATTACCANTI: Diego, Iaquinta, Del Piero, Trezeguet, Immobile

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10

Mar
2010
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«Le parole di Elkann? Uno stimolo a migliorare. I miei obiettivi per ora sono solo quelli di fare bene in Europa League e in campionato. Speriamo di avere meno infortuni e di poter recuperare i giocatori»

TORINO, 10 marzo - «Le parole di John Elkann? Vengono da un dirigente importante, e ci danno uno stimolo in più per progredire. Sul futuro, invece, io non ne parlo, perché non rientra negli obiettivi attuali. Il mio obiettivo ora è solamente il Fulham e spero di poter guardare ogni tre giorni all'obiettivo successivo fino alla fine della stagione». Nella mente di Alberto Zaccheroni c'è solo il Fulham, prossimo avversario di Europa League. Il tecnico della Juventus non vuole pensare al proprio futuro sulla panchina bianconera, nonostante le parole di stima arrivate ieri da parte di John Elkann.

GLI OBIETTIVI - Lavoro e niente distrazioni per il tecnico romagnolo, che vuole spingere al massimo per arrivare in fondo all'Europa League e conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. L'importante, però, è poter contare sulla rosa al completo, o almeno superare il problema infortuni che tanto ha inciso sulla stagione della Juve. «Io spero che ci sia un miglioramento nella squadra -dice Zaccheroni in conferenza stampa-, ma spesso siamo penalizzati da questi infortuni quindi non posso pretendere sempre il massimo. L'obiettivo, però, è portare ogni giocatore al top della condizione. Se continueranno gli acciacchi, però, diventa complicato raggiungere la giusta brillantezza. Ad ogni modo ritengo che in questo mese la crescita ci sia stata».
 
LA FORMAZIONE - Nessuna indicazione riguardo alla formazione anti-Fulham, anche se Zaccheroni lascia capire di aver recuperato Poulsen e Camoranesi, mentre restano in dubbio Marchisio e Caceres: «Parlare di formazione prima dell'allenamento è complicato. Marchisio? Lo vedrò nel pomeriggio, e devo verificare la sua condizione. Vedrò come sta e se sarà in grado di fare l'allenamento. Sissoko? Dovrebbe essere disponibile, così come gli altri centrocampisti, tranne Melo squalificato. Poulsen? Non ha mai fatto una partita intera, ma è un giocatore esperto che si sa gestire e se sarà schierato saprà gestire le energie per i 90'. Stesso discorso vale per Camoranesi». «Il turn-over? -prosegue- Sinceramente sono abituato ad aspettare la mattina della partita, perché quando ho provato a prendere decisioni prima i fatti mi hanno sempre costretto a modificare. Tanto vale aspettare domani mattina. Caceres? E' quello più in dubbio. Deve convivere con questo dolore che però non è importante. Non voglio forzare nessuno. Diego a riposo? E' nei programmi dargli un turno di riposo, ma devo valutare al momento. Adesso mi sembra che il suo serbatoio di energie nervose sia a buon punto, e abbia fatto un buon rifornimento». «Io devo pensare di poter contare su tutto l'organico, e questa settimana abbiamo recuperato diversi giocatori -spiega ancora Zaccheroni-. La coppa per noi non è un lusso, ma l'importante è non ritrovarsi a mettere in campo gli stessi giocatori per tre partite consecutive. Con trequarti dell'organico a disposizione possiamo essere competitivi sui due fronti».

OCCHIO AL FULHAM - Idee chiare poi, sull'avversario: «Rispettiamo molto il Fulham che si è fatto valere in coppa e in campionato. E' una squadra tosta, capace di sfruttare tutte le occasioni che capitano nell'arco dei 90 minuti. Sono molto compatti e giocano tutti in funzione della squadra. Sanno difendersi molto bene. Hodgson? Molto equilibrato, la sua squadra è sempre molto solida e ordinata. Contro di lui non devi mai abbassare la guardia. Poi dobbiamo ragionare sui 180 minuti».

ITALIANE COMPETITIVE - In conclusione, Zaccheroni commenta la situazione delle italiane in Europa dopo l'eliminazione della Fiorentina da parte del Bayern Monaco: «In Champions rischiamo di perdere qualche posizione, ma a livello qualitativo non abbiamo nulla da invidiare alle squadre straniere. A livello di gioco proponiamo sempre più dei tedeschi. Gli inglesi stanno attraversando un momento di crisi economica, resta la Spagna che a me piace molto a livello tattico. Ma il nostro campionato resta il più difficile del mondo».

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09

Mar
2010
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Dopo una fase di riscaldamento svolta all’interno del pallone, la squadra si è divisa: una parte dei giocatori ha lavorato in palestra, gli altri sul campo agli ordini di Zaccheroni che ha diretto una seduta di lavoro tattica

VINOVO, 9 marzo - Oltre un’ora e mezza di allenamento sul campo di Vinovo all’antivigilia della gara con il Fulham per la Juventus. Dopo una fase di riscaldamento svolta all’interno del pallone, la squadra si è divisa: una parte dei giocatori ha lavorato in palestra, gli altri sul campo agli ordini di Zaccheroni che ha diretto una seduta di lavoro tattica. Hanno fatto lavoro differenziato Caceres e De Ceglie. Assente Marchisio, fermato dalla febbre.

Nella giornata di domani sono previste le tradizionali conferenze stampa di vigilia. La prima è quella della Juventus, che si terrà allo Juventus Center di Vinovo alle 13.45. A seguire, alle 15, allenamento della squadra. Il Fulham, che arriverà a Torino nel pomeriggio di domani, si allenerà allo stadio Olimpico alle 19. La seduta di rifinitura sarà preceduta, alle 18.30, dalla conferenza stampa dell’allenatore Roy Hodgson

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09

Mar
2010
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I colpi per tornare al vertice: cinque esperti consigliano la dirigenza bianconera. Pasqualin: «Serve un grande uomo d'ordine». Serena: «Prenderei pure Pazzini». Damiani: «Dzeko sarebbe un grande investimento». Bagni: «James Rodriguez è davvero bravo, vale la Juve». Gregucci: «Punterei su Walcott dell'Arsenal»

TORINO, 9 marzo - La Juve è tor­nata in linea di galleg­giamento. Sensazione po­sitiva, ma che non deve rivelarsi fuorviante. Le ragioni che hanno porta­to all’esonero di Ciro Ferrara sono note, a par­tire dalle responsabilità del diretto interessato, ma non cogliere i segnali di usura di una rosa for­se troppo sopravvalutata a inizio stagione (anche da chi scrive) sarebbe pericoloso. Ragioni anagra­fiche e tecniche consiglia­no un intervento ad am­pio raggio. Il budget a di­sposizione della struttu­ra tecnica sarà importan­te e in attesa delle indicazioni del prossimo allenatore ( Cesare Pran­delli resta il favorito) è interessante ascolare quelle di chi ha per pro­fessione, voce in capitolo. Cinque esperti che a va­rio titolo il mondo del calcio lo frequentano da sempre. Tutti competen­ti, eppure divisi nell’ana­lisi sulle necessità della Juve. A dimostrazione che il calcio davvero non è una scienza esatta.

ALDO SERENA
«La Juve per definizione deve puntare ogni anno al titolo. Riuscirci, poi, è un’altra storia, ma la di­rigenza in questi anni ha investito molto e la base si presenta buona. A mio avviso quello che real­mente in rosa è un cen­trocampista di qualità, in grado di accelerare la manovra. Un giocatore alla Pirlo, Pizarro, D’Ago­stino. Io lo inserirei al posto di Melo, che anche in prospettiva mi sembra meno importante di Sis­soko e Marchisio. Il tori­nese in particolare mi piace molto, ma quando può agire più vicino al cuore del gioco. Ultima­mente l’ho visto anche defilato verso la fascia e lì mi convince meno. In attacco invece le valuta­zioni devono essere d’or­dine anagrafico. Pazzini ha la capacità di giocare faccia a la porta che ad esempio manca a Gilardi­no, mentre il viola eccel­lente quando si trova spalle all’area. Punterei sul blucerchiato, anche in funzione dell’età».

CLAUDIO PASQUALIN
«Direi che un regista di ruolo è assolutamente necessario, mi riferisco a un vero metronomo del centrocampo. Per inten­derci, più un Pizarro che un Pirlo. Anche se ulti­mamente viene impiega­to in posizione più avan­zata, l’identikit corri­sponde a Cesc Fabregas. Giovane, ma già esperto. Certo acquistarlo non sa­rebbe semplice, ma non ci sono dubbi sul fatto che lo spagnolo valga un tentativo. Quanto all’at­tacco, ho la sensazione a livello epidermico che questo sarà l’ultimo anno di Trezeguet alla Juve. Relativamente alla dife­sa, Bonucci è sulla bocca di tutti in questo mo­mento e, alla luce della giovane età, esporsi avrebbe senso».

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport

Gianni Lovato

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08

Mar
2010
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Giovedì i bianconeri affrontano il Fulham, mentre domenica all'Olimpico arriva Siena. Poi le trasferte contro Samp e Napoli. Zaccheroni felice per i recuperi di Iaquinta, Poulsen e Caceres

TORINO, 8 marzo - La Juve si prepara a una delle settimane più importanti dell'anno. Giovedì sera affronterà i londinesi del Fulham per l'andata degli ottavi di finale di Europa League, domenica se la vedrà all'Olimpico col Siena in un match che può dare alla Vecchia Signora punti fondamentali in chiave Champions, considerando che il Palermo sarà di scena a Udine, il Napoli affronterà la Fiorentina al San Paolo e la Sampdoria sarà impegnata sul campo di un Bologna in forma strepitosa. È il momento decisivo della stagione bianconera, visto che a marzo la squadra di Zaccheroni dovrà sfidare Sampdoria e Napoli in trasferta.

I RECUPERI - A questi due appuntamenti, però, bisognerà arrivare al meglio. Ed è per questo che Alberto Zaccheroni dopo la vittoria di Firenze non ha concesso nemmeno un giorno di riposo ai suoi giocatori. Ieri quelli che hanno giocato contro i viola hanno svolto lavoro defaticante. Stamattina la squadra è stata divisa in due gruppi: i reduci dal Franchi hanno svolto lavoro atletico, mentre un secondo gruppo formato da Caceres, Grygera, Cannavaro, Camoranesi, Poulsen, Salihamidzic, Paolucci e Iaquinta ha sfidato i ragazzini della Beretti. Si sono messi in particolare evidenza Brazzo e Iaquinta, entrambi in gol. Hanno lavorato a parte in palestra Sissoko, Felipe Melo, Buffon, Del Piero e De Ceglie. Stop, invece, per Chiellini, che questo pomeriggio sarà sottoposto a ulteriori accertamenti per valutare l'entità del risentimento muscolare accusato contro la Fiorentina. Fermo anche Marchisio: per lui, però, solo una faringite che ha consigliato una giornata di riposo.

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