
Trauma alla caviglia, condizioni da verificare domani
(ANSA) - NAPOLI, 10 MAR - Tegola per il Napoli: durante l'allenamento odierno, Andrea Dossena si e' procurato un trauma contusivo e distorsivo alla caviglia destra. Le sue condizioni verranno verificate domani, in vista dell'incontro con la Fiorentina, anticipo sabato sera al San Paolo.

Il tecnico del West Ham avverte i bianconeri: «In Premier si viaggia sempre a mille, guai a sottovalutare la squadra di Roy Hodgson»
TORINO, 10 marzo - Messaggio ai naviganti: «Guai a sottovalutare il Fulham» . Proviene da Londra l’invitoammonimento e forse casca a proposito in riva al Po, perché l’impressione è che dopo aver superato un club blasonato come l’Ajax, nell’ambiente juventino qualcuno giudichi alla stregua di una formalità l’ottavo di finale contro la più antica ( e meno vincente, va detto) delle formazioni londinesi. Del Fulham si parla poco, lo fa appunto Gianfranco Zola, il latore del messaggio.
L'AVVERTIMENTO - Uno che conosce alla perfezione pregi e difetti del calcio nostrano e ancor più di quello d’Oltremanica. Relativamente al Fulham, Zola ricorda lo scampato pericolo risalente a inizio stagione, quando con il suo West Ham riuscì a strappare al 90’ ( gol di Sullivan) un soffertissimo 2-2. E soprattutto il tecnico degli Hammers parla dei prossimi rivali bianconeri avendo ben presente la classifica della Premier League, che lo vede undici punti indietro rispetto al flemmatico Roy Hodgson.
NUOVE GERARCHIE - La Juve ha un altro pedigree, su questo Zola conviene: «C’è chi sostiene che in Italia non ci siano buone squadre in questo periodo. In realtà sulla carta ce ne sono di ottime e la Juve è tra queste». Eppure l’ex asso di Cagliari, Napoli e Chelsea, non si sbilancia nel pronostico, nel senso che evita di indicare una favorita: «Sarà una sfida equilibrata tra una grande italiana e una formazione di metà classifica inglese. Questo a mio avviso dimostra l’attuale superiorità della Premier League sulla serie A. In tempi non lontani non ci sarebbe stata storia». E per la verità non ci sarebbe stata nemmeno questa sfida di Europa League, competizione ( vale anche per la vecchia Uefa) che i bianconeri hanno frequentato poco.
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L’ex dg del Napoli: «Il presidente vuole convincere la Samp»
NAPOLI, 9 marzo - Pierpaolo Marino non è più direttore generale del Napoli da parecchio. Ma, data la sua frequentazione di anni con il presidente Aurelio De Laurentiis e data la sua conoscenza della realtà del club, quando parla del mercato dei partenopei l’ex dirigente azzurro è uno da ascoltare con attenzione. E oggi, dai microfoni di Radio Kiss Kiss, Marino ha lanciato una vera e propria “bomba”: il Napoli insegue Pazzini e Palombo e per convincere la Samp a cedere i due giocatori è pronto a dare in cambio Mannini, Denis e un conguaglio economico.
LA TRATTATIVA - «Questa trattativa è più di un sussurro - dice Marino -. De Laurentiis e Marotta ne hanno già parlato. Alla Sampdoria interesserà riscattare Mannini e in questa trattativa potrebbe entrare anche Denis, che ai blucerchiati piace molto. Il conguaglio per avere Palombo e Pazzini sarà robusto, ma il Napoli ha ancora grossi margini operativi di mercato senza ricorrere a un intervento diretto del proprio azionista di maggioranza».
CONSIGLI - Da esperto del settore, Marino dà poi alcuni consigli alla società che per tanti anni l’ha avuto come dirigente: «Sulla carta le campagne acquisti basate su grandi investimenti sono sempre giudicate con benevolenza - afferma - ma è il campo alla fine a dare il verdetto finale. Se dovessero arrivare Palombo e Pazzini, comunque, bisognerebbe ridisegnare il modulo. Se il Napoli vuole davvero entrare in una politica stabile da Champions League bisognerà avere dei ricambi all’altezza come li hanno le altre squadre. Poi toccherà a Mazzarri utilizzare di volta in volta, a seconda dello stato di forma e degli impegni, la rosa che gli sarà messa a disposizione. Juventus, Roma e Sampdoria, ad esempio, hanno nomi eccellenti anche in panchina, dunque il Napoli, per ambire alla Champions, non può non avere due giocatori forti per ogni ruolo, non una rosa di tredici giocatori e basta. Un giocatore come Datolo, decisivo a Torino contro la Juve, avrebbe potuto essere utilissimo in questa fase del campionato».
LA SMENTITA - «Cruz al Napoli? L’ho scartato quest’estate - puntualizza Marino - non sarebbe venuto con entusiasmo perché la famiglia ha fatto capire chiaramente che avrebbe preferito Roma. Avevamo trattato anche Pandev e Rocchi. Non dimentichiamo comunque che avevamo un grosso punto interrogativo come Lavezzi, che era in rotta con De Laurentiis, dunque avevamo preso Di Natale e Quagliarella. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avessimo comprato anche Di Natale, che non arrivò al Napoli solo per problemi personali».
ROSA DA AMPLIARE - «Il Napoli - prosegue l’ex dg azzurro - comunque già è da Champions League, gli stessi opinionisti che fino a una settimana fa dicevano che era da quarto posto, ora si rimangiano tutto, dimenticandosi il valore di questa squadra che sia l’anno scorso che quest’anno ha totalizzato 33 punti nel girone d’andata. L’handicap del Napoli è ancora una volta quello di avere un ventaglio di scelte limitate, ridottosi ancora di più a gennaio. Il Napoli non deve fare sacrifici, deve gestire le competitività dei ruoli, il Napoli deve cambiare modulo anche in corso di partite. Poi se vuoi partecipare all’Europa non si può prescindere da una rosa di almeno 22-23 giocati in competizione».

Sanzionato l'argentino. Nessun provvedimento invece per Mourinho
MILANO, 9 marzo - Squalifica per due giornate, e ammenda da 10.000 euro, per il giocatore della Lazio, Mauro Zarate. Il giudice sportivo ha sanzionato l'attaccante argentino «per avere rivolto all'arbitro espressioni insultanti e per avere contestato la decisione del direttore di gara con atteggiamento platealmente esagitato» al momento dell'espulsione. Sempre in serie A, squalifica per una giornata a Paolo Bianco (Atalanta), Michele Canini (Cagliari), Luis Jimenez (Parma) in seguito ad espulsione e Paolo Cannavaro (Napoli), Nicolas Sebastien Frey (Chievo), Simone Pepe (Udinese), Andrea Lazzari (Cagliari), Christian Raimondi (Livorno), Walter Samuel (Inter) e Jonathan Zebina (Juventus), già diffidati. Tra gli allenatori, ammonizione con diffida e ammenda di 8.000 euro per il tecnico della Lazio, Edi Reja, «per avere contestato l'operato arbitrale con plateale gestualità». Quanto alle società, ammenda da 7.000 euro al Milan e da 5.000 euro all'Inter, a causa del lancio di petardi e accensione di fumogeni da parte delle rispettive tifoserie.
NESSUN PROVVEDIMENTO - Nessun provvedimento invece, da parte del Giudice sportivo, nei confronti dell'allenatore dell'Inter, Jose Mourinho che - squalificato per tre giornate dopo le plateali proteste nella gara tra Inter e Sampdoria dello scorso 25 febbraio - dalla tribuna vip del Meazza aveva urlato indicazioni ai suoi uomini durante la gara di domenica sera contro il Genoa. Il timore di una possibile nuova "bacchettata" della Giustizia sportiva al tecnico portoghese era stato sollevato, nelle scorse ore, da un quotidiano di Cremona dopo che il tecnico della squadra lombarda, Roberto Venturato - già squalificato - ha dovuto scontare un ulteriore turno per aver comunicato dalla tribuna con i suoi collaboratori attraverso un telefono cellulare. Il Giudice in questi casi interviene solo se gli ispettori della procura federale ritengono non leciti i comportamenti e li segnalano: nel caso di Inter-Genoa, quindi, nessuna segnalazione in merito dovrebbe essere giunta dagli ispettori che presidiano le panchine.
| n99.it | P.I. 02234210744