
Oggi il brasiliano rossonero sarà sottoposto ad accurati controlli clinici
MILANO, 2 marzo - Ansia Pato. Oggi (al più tardi domani) si conosceranno le condizioni di Alexandre Pato e soprattutto se il giovane attaccante brasiliano potrà giocare sabato con la Roma e soprattutto mercoledì prossimo con il Manchester United, la partita che riaprirà o chiuderà definitivamente le strade europee al Milan per questa stagione. La sensazione, dopo la giornata di ieri nella quale il giocatore ha svolto un semplice controllo intorno alle 12, è che Pato difficilmente recupererà per questi due match. L’infortunio non è grave come si era temuto nei primissimi istanti, ma le smorfie di dolore sul volto di Pato, sia in panchina dopo la sostituzione, sia all’uscita dallo stadio nel tunnel che conduce dagli spogliatoi al parcheggio, lasciano intendere che qualcosa al flessore della coscia destra del Papero ci sia.
SOSPETTO STIRAMENTO - Questa la diagnosi peggiore lo strappo ormai è scongiurato, altrimenti Pato non avrebbe lasciato San Siro camminando tranquillamente - che potrebbe arrivare dagli esami strumentali a cui il brasiliano si sottoporrà oggi. In questo caso l’assenza sarebbe indicativamente fra le due e le tre settimane e quindi non solo Pato salterebbe le due prime attesissime sfide di marzo, ma resterebbe fermo ai box anche per la gara con il Chievo del 15 marzo, tornando magari a disposizione per Milan-Napoli del 21 («per capire se ci sarà con Roma o Manchester bisognerà aspettare almeno mercoledì - la dichiarazione di ieri a Milan Channel di Galliani - fosse anche un’assenza di 15 giorni, comunque non giocherebbe due passaggi cruciali della nostra stagione»). La speranza in casa rossonera è però un’altra: Pato ha dimostrato in questi mesi di avere una soglia del dolore abbastanza bassa e la conferma è arrivata domenica allo stadio, con il giocatore prima portato fuori dal terreno di gioco in barella e in lacrime, poi rialzatosi e tornato con le proprie gambe in panchina a seguire il resto della ripresa. Questo potrebbe indicare che l’infortunio sia ancor meno grave di uno stiramento. Cosa? Un’elongazione, magari. Un problema che non risolverebbe di certo la questione "Manchester", ma permetterebbe allo staff medico di poterci lavorare sopra ( Borriello per un guaio simile è rimasto fuori per 8 giorni), lasciando quindi aperta una speranza non tanto per l’Olimpico, quanto per l’Old Trafford.
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Rossoneri vincono in rimonta 2-1. Rosetti sotto accusa
FIRENZE, 24 febbraio - Fiorentina beffata, Milan che ora guarda l'Inter con soli 4 punti di svantaggio in classifica. La sfida di recupero della 17ª giornata premia i rossoneri che si impongono per 2-1 al Franchi con un gol di Pato al 92', dopo che i viola avevano dominato per tre quarti di gara. La squadra di Prandelli era anche andata in vantaggio con Gila nel primo tempo, poi tante le occasioni sprecate. Nella ripresa il pari di Huntelaar e una super prestazione di Abbiati. Il Papero all'ultimo respiro manda in orbita i rossoneri. Ma la squadra viola ha protestato a lungo per un rigore non concesso nel finale per un fallo di Thiago Silva su Montolivo: Prandelli a fine gara si è infuriato con Rosetti.
PRIMO TEMPO - Prandelli cambia qualcosa in difesa. Krøldrup e Natali si sistemano al centro, sugli out De Silvestri e Felipe. In attacco Marchionni, Jovetic e Vargas dietro a Gilardino. Leonardo mette sulla sinistra Bonera, in avanti il trio Pato-Ronaldinho-Borriello. Al 14' la Fiorentina sblocca la partita. Grande lavoro di Montolivo sulla trequarti: passaggio filtrante per Vargas che in area serve l'accorrente Jovetic. Il montenegrino calcia e sul tiro interviene Gila davanti alla porta: Abbiati è battuto. Quasi inesistente la reazione del Milan. Anzi, è la squadra di Prandelli che continua ad attaccare e a creare grattacapi alla difesa rossonera. Al 31' esce Ambrosini, infortunato, ed entra Flamini. Ed è proprio del centrocampista un tiro insidioso che finisce di poco fuori. Ma la prima frazione di gioco è tutta della Fiorentina, che non lascia respiro al Milan con pressing alto e aggressività in mezzo al campo.
SECONDO TEMPO - Comincia la ripresa senza Natali in campo. Per il difensore stiramento al bicipite femorale. Al suo posto entra Gobbi, con Felipe che torna al centro. Pato mette paura a Frey quando dalla destra rientra al centro e lascia partire un tiro di sinistro che attraversa tutta l'area di rigore. Ma la Fiorentina c'è e ribatte colpo su colpo. Vargas scalda i guantoni di Abbiati. Poi Marchionni accelera, semina tutti, ma alla fine strozza troppo il tiro. Milan pericoloso al 10': ancora Pato crossa teso al centro dell'area, Borriello non ci arriva per poco, mentre Pirlo si avventura in un dribbling di troppo. Un minuto dopo è ancora il Papero che spara alto da buona posizione. I rossoneri crescono, Prandelli richiama Jovetic e inserisce Zanetti. Fuori anche Gila per Keirrison. A dieci minuti dalla fine il Milan passa: Ronaldinho serve in profondità il nuovo entrato Huntelaar (dentro al posto di Gattuso), che con un diagonale preciso fulmina Frey. Cinque minuti dopo la Fiorentina va vicina al nuovo vantaggio. Montolivo si libera in area e viene trattenuto da Thiago Silva (grandissime proteste viola), la palla arriva a Keirrison che si fa parare la facile conclusione da Abbiati. È ancora il portiere rossonero il protagonista su un bolide di Vargas: palla deviata sopra la traversa. Poi il gol di platino di Pato: a due minuti dalla fine Ronaldinho crossa, la palla finisce al brasiliano che tutto solo trafigge Frey.
GALLIANI CONTESTATO - L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani è stato duramente contestato dai tifosi della Fiorentina al momento di lasciare la tribuna d'onore. Galliani, protetto dalle guardie del corpo, è stato insultato dai sostenitori viola ancora presenti per il presunto rigore non concesso da Rosetti alla Fiorentina nel finale del match.
Fiorentina-Milan 1-2, la cronaca della partita
Classifica di Serie A

Ecco la lista dei giocatori più pagati al mondo. Buffon primo degli italiani
ROMA, 16 febbraio - Futebol Finance, nota rivista portoghese, ha stilato la classifica dei giocatori più pagati per la stagione 2009-2010. Ecco i dati ed i numeri aggiornati in ordine di ricchezza (senza contare tutti gli introiti derivati da sponsor e premi). Al vertice c'è la stella Real Madrid Cristiano Ronaldo con 13.000.000 netti annui. Il compenso mensile è superiore al milione di euro. Staccato di parecchio in seconda posizione troviamo Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante dell'Inter che con il passaggio in Spagna ha notevolmente aumentato i suoi introiti. In terza posizione il pallone d'oro Leo Messi che si attesta a 10.500.000 euro annui. In quarta e quinta posizione Eto'o, dell'Inter, e Kakà del Real Madrid, rispettivamente con 10.500.000 e 10.000.000 netti. Chiudono la top ten: Adebayor, Benzema, Tevez, Terry e Lampard. Sono dunque cinque i giocatori in rappresentanza del calcio spagnolo, ben quattro per quello inglese e solo uno quello italiano. "Solo" 28° Francesco Totti con 5.500.000 per l'attaccante della Roma mentre una posizione prima troviamo Buffon, estremo difensore della Juventus. Cinquantesimo Alessandro Del Piero: 4.800.000 l'ingaggio dell'attaccante della Juventus.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Questa la classifica completa pubblicata dalla rivista portoghese dei primi cinquanta giocatori più pagati nel mondo. La prima cifra indica la retribuzione mensile, la seconda quella annuale.
| Nome | Squadra | Mensile | Annuale |
| C. Ronaldo | R. Madrid | 1.083.000 | 13.000.000 |
| Z. Ibrahimovic | Barcellona | 1.000.000 | 12.000.000 |
| L. Messi | Barcellona | 875.000 | 10.500.000 |
| S. Eto'o | Inter | 875.000 | 10.500.000 |
| Kaká | R. Madrid | 833.000 | 10.000.000 |
| E. Adebayor | Man. City | 708.000 | 8.500.000 |
| K. Benzema | R. Madrid | 708.000 | 8.500.000 |
| C. Tevez | Man. City | 666.000 | 8.000.000 |
| J. Terry | Chelsea | 625.000 | 7.500.000 |
| F. Lampard | Chelsea | 625.000 | 7.500.000 |
| T. Henry | Barcellona | 625.000 | 7.500.000 |
| Xavi | Barcellona | 625.000 | 7.500.000 |
| Ronaldinho | Milan | 625.000 | 7.500.000 |
| S. Gerrard | Liverpool | 625.000 | 7.500.000 |
| D. Alves | Barcellona | 583.000 | 7.000.000 |
| M. Ballack | Chelsea | 541.000 | 6.500.000 |
| Raúl | R. Madrid | 541.000 | 6.500.000 |
| R. Ferdinand | Man.United | 541.000 | 6.500.000 |
| K. Touré | Man. City | 541.000 | 6.500.000 |
| W. Rooney | Man.United | 500.000 | 6.000.000 |
| Robinho | Man. City | 500.000 | 6.000.000 |
| I. Casillas | R. Madrid | 500.000 | 6.000.000 |
| V. Valdéz | Barcellona | 500.000 | 6.000.000 |
| F. Kanouté | Siviglia | 500.000 | 6.000.000 |
| Deco | Chelsea | 500.000 | 6.000.000 |
| D. Drogba | Chelsea | 458.000 | 5.500.000 |
| G. Buffon | Juventus | 458.000 | 5.500.000 |
| F. Totti | Roma | 458.000 | 5.500.000 |
| L. Toni | Roma | 458.000 | 5.500.000 |
| D. Villa | Valencia | 458.000 | 5.500.000 |
| A. Robben | B. Monaco | 458.000 | 5.500.000 |
| B.Schweinsteiger | B. Monaco | 458.000 | 5.500.000 |
| A. Cole | Chelsea | 458.000 | 5.500.000 |
| F. Torres | Liverpool | 458.000 | 5.500.000 |
| G. Barry | Man. City | 458.000 | 5.500.000 |
| P. Vieira | Inter | 458.000 | 5.500.000 |
| C. Puyol | Barcellona | 416.000 | 5.000.000 |
| A. Iniesta | Barcellona | 416.000 | 5.000.000 |
| S. Aguero | Atl. Madrid | 416.000 | 5.000.000 |
| A. Pirlo | Milan | 416.000 | 5.000.000 |
| W. Sagnol | B. Monaco | 416.000 | 5.000.000 |
| F. Ribery | B. Monaco | 416.000 | 5.000.000 |
| D. Bechkam | Milan | 416.000 | 5.000.000 |
| W. Bridge | Man. City | 416.000 | 5.000.000 |
| L. Diarra | R. Madrid | 416.000 | 5.000.000 |
| D. Berbatov | Man.United | 400.000 | 4.800.000 |
| A. Arshavin | Arsenal | 400.000 | 4.800.000 |
| N. Anelka | Chelsea | 400.000 | 4.800.000 |
| R. Giggs | Man.United | 400.000 | 4.800.000 |
| A. Del Piero | Juventus | 400.000 | 4.800.000 |

Il dirigente rossonero: «Ronaldinho continuerà a fare bene»
MILANO, 11 febbraio - Pato, finalmente. Il Milan ritrova il suo Papero alla vigilia della delicata sfida contro l'Udinese. A darne notizia è Galliani davanti alla sede della Lega: «Lo scorso anno contro l'Udinese siamo stati sconfitti due volte ed eviterei volentieri il tris. Per fortuna dovremmo ritrovare Pato e Nesta che stanno abbastanza bene e giocheranno entrambi».
«RONALDINHO CONTINUERA' A FAR BENE» - Su Ronaldinho che rischia di perdere il Mondiale perchè ancora ignorato da Dunga, Galliani è sereno: «Vedrete che farà bene come ha fatto fino ad ora. Le scelte sono di competenza degli allenatori delle nazionali». Sulla questione arbitri, il dirigente rossonero si dimostra diplomatico: «Di eventuali novità riguardo le designazioni parlerò in assemblea, non davanti ai giornalisti. Arbitrare è difficile, di più rispetto al passato perché c'è troppa disparità tra la tecnologia e l'occhio umano. Si sbagliava anche prima, solo che non si riusciva a vedere l'errore».

L'attaccante: «Sarà una partita importante, non voglio forzare il recupero»
MILANO, 19 gennaio - «Sono stato fuori tante partite, il mio obiettivo è quello di recuperare pienamente la forma senza forzare i tempi». Così Pato, attaccante brasiliano del Milan, si è espresso circa un suo ritorno in campo per il derby. Il Papero, a margine della premiazione degli Oscar AIC 2009, si è dichiarato in dubbio per la sfida: «Sono ancora giovane e ho una carriera e tanti derby davanti a me. Ovviamente il mio desiderio è quello di rientrare ma, ripeto, lo farò solo se sarò al 100%; non voglio rischiare di forzare la gamba né per me né per la squadra».
«DINHO IL NUMERO UNO» - Pato ha poi parlato di Ronaldinho: «Lui è il numero uno, il migliore al mondo. Sta facendo bene per lui e per il Milan e di questo sono felice. Il suo terzo gol di domenica scorsa contro il Siena è stato bellissimo». Il Dinho ritrovato potrebbe essere l'arma in più del Milan contro l'Inter. C'è da riscattare un 4-0 all'andata che grida ancora vendetta.... «In quella partita l'Inter giocò meglio di noi.Stavolta speriamo che il risultato sia diverso». L'attaccante rossonero chiue con un pensiero allo scudetto: «Il Milan penserà solo a fare più punti possibili da qui a maggio, poi vedremo. Abbiamo preso anche Beckham che è un campione e ci sta dando una grossa mano. Sono contento di averlo in squadra».
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