
Presidente Inter: Raiola nuovo manager Balotelli? Nessun problema
MILANO, 12 marzo - Non c'è nessuna irritazione da parte di Massimo Moratti per la scelta di Josè Mourinho di interrompere il silenzio stampa. «Sinceramente no, non sono formalista fino a quel punto», ha spiegato arrivando in Lega Calcio il presidente dell'Inter che non sembra preoccupato nemmeno per le parole di Corrado Balotelli che ha chiesto che il fratello Mario non sia più messo in mezzo «a beghe di condominio». «L'importante è che non si danneggino il giocatore e la società», ha osservato Moratti che non è apparso preoccupato dal fatto che Mario Balotelli si sia affidato a Mino Raiola, lo stesso agente che l'estate scorsa ha portato Zlatan Ibrahimovic al Barcellona: «Sì, però abbiamo fatto anche un buon affare con Raiola».
«CALCIO INGLESE E' DIFFICILE» - Infine una battuta sul calcio italiano che affida all'Inter le ultime speranze di andare avanti in Champions League: «Basta vincere una partita e non siamo più in crisi - ha detto Moratti che pensa già alla sfida di settimana prossima con il Chelsea -, il calcio inglese è difficile, quindi sarà complicato per noi come per gli altri. Ma anche il calcio spagnolo non ha più squadre in Champions al di là del Barcellona in questo momento».

Il dirigente rossonero: «Leonardo ct Selecao? Mi è nuova»
MILANO, 12 marzo - «Quelle di Berlusconi sono dichiarazioni d'amore per il suo Milan, ben vengano». Così Adriano Galliani all'indomani del clamoroso ko di Manchester in Champions ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni attribuite al patron rossonero. «È chiaro - ha aggiunto Galliani - che chi ha grandi amori le delusioni le sente. Io non ho potuto ancora parlarci, non so se ha davvero spento la televisione come ho letto su qualche giornale. Ma comunque si tratterebbe di un segno di amore. Io temo semmai il disinteresse, non certo il sentimento».
«GRAZIE AI TIFOSI» - Galliani ha voluto piuttosto ringraziare i tifosi rossoneri, quelli che erano a Manchester, quelli che hanno applaudito e fatto coraggio alla squadra all'aeroporto. «La cosa migliore di questa trasferta - ha affermato il vice presidente rossonero - è stato il nostro pubblico, la meravigliosa curva che ha seguito la squadra all'Old Trafford, che l'ha applaudita alla fine. A differenza di quanto è accaduto in altre circostanze a squadre eliminate, ho sentito solo incoraggiamenti e applausi».
«LEONARDO CT BRASILE? QUESTA MI E' NUOVA» - Il Milan, dunque, secondo Galliani deve ripartire «dal campionato, bisogna fare bene per riconquistare la qualificazione alla Champions del prossimo anno». Certo, l'infermeria della squadra rossonera è piena di titolari: «Non faccio il medico - ha detto Galliani - vediamo cosa diranno i medici. Di sicuro non c'è solo Nesta, ma anche Pato, Antonini, Bonera. È un peccato perchè sono giocatori che avrebbero dovuto giocare a Manchester». A chi gli ha chiesto di un possibile approdo di Leonardo sulla panchina del Brasile, Galliani ha risposto secco: «Questa mi è nuova. Leonardo ha un contratto con noi».
«IMPORTANTI INCONTRI IN LEGA» - Di mercato, d'altronde, è ancora presto parlare: «Abbiamo undici partite da giocare, al resto penseremo dopo». Sull'incontro di oggi in Lega per la questione arbitri, Galliani ha detto che si tratta di un'occasione «importante che servirà a tutti, non solo ai presidenti di calcio. È molto positivo vederci oggi».

Galliani: 'Sara' come dopo La Coruna, ora vinceremo scudetto'
(ANSA)-MILANO,11 MAR-'Vedrete che sara' come dopo La Coruna, ora vinciamo lo scudetto': Galliani prova cosi'a smorzare la delusione per l'eliminazione in Champions. Il Milan e' quindi tornato al lavoro in vista della sfida con il Chievo, ma preoccupano le condizioni di Nesta, che domani mattina a Roma si sottoporra' ad una visita specialistica al ginocchio destro, dopo che i primi controlli a Milanello hanno escluso lesioni al menisco o ai legamenti. Ancora fuori anche Pato, alle prese con un problema muscolare.

Impietosi i giudizi dopo il pesante ko col Manchester: «Squadra geriatrica, il Manchester non è mai stato messo in difficoltà»
LONDRA, 11 marzo - Un Milan al capolinea, geriatrico, sventurato, pallido ricordo dello squadrone di un tempo, travolto da Wayne Rooney: troppo veloce, potente e determinato il Manchester United per i rossoneri di Leonardo. Severo, unanime e impietoso il giudizio della stampa britannica sulla prestazione del Milan all'Old Trafford, disintegrato sotto i colpi di una squadra nettamente superiore. «Wayne Rooney trascina il Manchester United travolgente contro uno sventurato Milan», il titolo del Guardian, che giudica i rossoneri «vecchi e ormai inadeguati». «Lo United non è mai stato veramente messo alla prova dal Milan, che non ha potuto nascondere la vecchiaia di alcuni e la mediocrità di altri titolari. Ma la differenza più evidente tra le due squadre è stata Wayne Rooney, che ha iniziato la sua carriera da fenomeno e ora sembra anche migliorare».
COME MANICHINI - Bocciatura senza appelli anche per David Beckham, accolto come un figlio dal Teatro dei Sogni: «La sua misera prestazione all'andata indica che il suo inevitabile declino sta accelerando». A parziale giustificazione di Leonardo, le assenze: «Se Alexandre Pato e, ancor di più, Alessandro Nesta avessero giocato, probabilmente la vittoria dello United non sarebbe stata così netta». Stessi giudizi dal Times, che apre con «Incontenibile Wayne Rooney lancia il Manchester United nei quarti». Nella notte del trionfo manchesteriano, anche il Real Madrid dell'ex Cristiano Ronaldo saluta l'Europa. «Ronaldo, come Beckham sei anni fa, è andato al Real Madrid in cerca dell'immortabilità calcistica, ma mentre le ambizioni europee del club madridista sono terminate ancora una volta in anticipo, lo United marcia nuovamente verso i quarti». Sul logorio psico-fisico del Milan insiste anche il Daily Telegraph, secondo cui «se la Juventus è la Vecchia Signora, il Milan è il Vecchio Signore». «Gli inglesi si sono dimostrati troppo veloci, potenti e mobili per il Milan, i cui giocatori ormai di una certa età sono finiti in una tempesta, in totale balia come fossero manichini». Al Milan non resta dunque che rifondare, «la squadra deve essere ringiovanita, guardare di più alla generazione di Pato che non a quella di Beckham».
LEONARDO E BECKHAM - «Wayne Rooney verso la gloria, Rossoneri appiattiti», il titolo del Daily Mail, che considera la disfatta dell'Old Trafford un momento di svolta nella storia milanista, «da dominatori d'Europa a geriatria sportiva». «Il Milan è stato tutto l'opposto della squadra energica dell'andata a San Siro. Ci sono stati lampi di classe, per lo più da Andrea Pirlo e Ronaldinho. Ma senza Pato è mancata incisività, e Leonardo avrebbe dovuto inserire molto prima Beckham, perchè quando è entrato è stato il migliore dei suoi». Sugli scudi Rooney, protagonista di una stagione super: salito a 30 gol in tutte le competizioni dopo la doppietta di ieri sera. «Roo can do it», ovvero «Rooney ce la può fare», il titolo del Sun con riferimento al record del portoghese Ronaldo che nel 2007-08 aveva segnato 42 reti con la maglia dello United: a Wazza ne mancano solo 12.

All'Old Trafford rossoneri asfaltati dai Red Devils: mattatore dell'incontro Rooney, autore di un'altra doppietta dopo quella dell'andata. Di Park e Fletcher le altre reti. Fuori anche il faraonico Real di Perez
MANCHESTER, 10 marzo - Niente impresa per il Milan che esce sconfitto dall'Old Trafford e saluta la Champions League. A Manchester i rossoneri vengono travolti 4-0 dallo United dell'immarcabile Rooney, autore di un'altra doppietta dopo quella dell'andata a San Siro. Finisce così l'avventura europea della squadra di Leonardo. I due gol del bomber inglese hanno spento ogni sogno dei rossoneri, poi affossati anche da Park e Fletcher.
ANCHE IL REAL SALUTA - Nell'altro ottavo di finale, a sorpresa, esce il Real Madrid di Kakà e Cristiano Ronaldo che non va oltre l'1-1 in casa contro il Lione, che passa il turno in virtù della vittoria dell'andata. Davvero un brutto colpo per quello che doveva essere il nuovo corso galactico di Florentino Perez, che aveva inzuppato di milioni di euro (circa 250) il calcio mercato per la faraonica campagna acquisti delle merengues. Al Santiago Bernabeu, per la finale, i padroni di casa non ci saranno.
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