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11

Mar
2010
Inserito da  nat99 , nelle categorie Notizie calcio

Probabilmente contro gli inglesi verrà riproposta la formazione che ha battuto la Fiorentina. Il capitano inizialmente in panchina, Candreva perno di centrocampo. Melo fuori per squalifica, Camoranesi pronto

TORINO, 11 marzo - Sarà la stessa Juventus vincitrice a Firenze quella che con grande probabilità scenderà in campo contro il Fulham all'Olimpico di Torino per gli ottavi di finale di andata di Europa League. La squadra inglese allenata da Hodgson non è mai stata incontrata dai bianconeri finora. Zaccheroni potrà puntare anche su Camoranesi, convocato.

MELO NON CI SARA', DEL PIERO IN DUBBIO - Zaccheroni non potrà contare invece sullo squalificato Felipe Melo. Si va verso una formazione ad albero di Natale con Candreva perno di centrocampo e Del Piero in panchina. Il capitano, infatti, secondo alcune indiscrezioni che arrivano dal ritiro, potrebbe non scendere in campo dall'inizio stasera contro il Fulham.

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI - Per chi vorrà assistere alla gara, sono ancora disponibili biglietti in tutti i settori, in vendita tramite i soliti canali, ricevitorie, Ticket Office di Galleria San Federico e anche alle biglietterie dello stadio.

GIRONE DI EUROPA LEAGUE CONCLUSO DIETRO LA ROMA - E’ stato lungo e positivo il cammino del Fulham nell’attuale edizione di Europa League. Un viaggio iniziato a fine luglio, quando nei turni preliminari ha eliminato il FK Vetra prima e l’Amkar Perm successivamente. Nel girone il Fulham ha incrociato anche la Roma, classificandosi al secondo posto con 11 punti, a due lunghezze proprio dai giallorossi. L’exploit è stato reso possibile da un ottimo girone di ritorno, che ha riscattato una partenza non positiva. Dopo l’1-1 con il Cska in Bulgaria, gli inglesi hanno sconfitto il Basilea 1-0 grazie a una rete di Murphy al 57’. Con la Roma i bianconeri hanno sfiorato la vittoria, sfuggita per una rete nei tempi di recupero di Andreolli. Nella Capitale, gli inglesi sono stati avanti fino a venti minuti dal termine, quando Riise prima e Okaka (destinato poi ad approdare proprio al club londinese) hanno rovesciato il verdetto. Sei punti decisivi per la classifica sono arrivati negli ultimi due incontri: 1-0 sul Cska (gol di Gera al quarto d’ora) e 3-2 in Svizzera, con doppietta di Zamora e rete finale di Gera.

FULHAM, CHE IMPRESA CONTRO LO SHAKHTAR - Nei sedicesimi di finale, il Fulham è riuscito a eliminare lo Shakhtar, squadra detentrice del trofeo. All’andata sono stati ancora Gera e Zamora a determinare un 2-1, rivelatosi poi determinante. In Ucraina, Hangeland ha portato la formazione di Hodgson sullo 0-1 e ai ragazzi di Lucescu non è bastato il pareggio di Jadson. In quest’ultima occasione, il Fulham ha schierato il seguente undici: Schwarzer, Kelly, Hangeland, Baird, Gera, Murphy, Duff, Hughes, Etuhu, Zamora e Davies Nessun giocatore ha disputato tutte le gare della competizione. In testa per numero di presenze vi sono il portiere Schwarzer, i difensori Kelly e Baird, i centrocampisti Gera e Riise e l’attaccante Zamora


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11

Mar
2010
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"Catastrofe", piangono a Madrid. Ma a Barcellona se la ridono

MADRID, 11 marzo - Titoli cubitali a lutto questa mattina sulla stampa spagnola (meglio: madrileno, perché a Barcellona se la ridono) dopo l'eliminazione ieri sera del Real Madrid e dei suoi neo-galacticos comprati a peso d'oro negli ottavi di Champions contro il Lione. "Catastrofe" titola a tutta prima pagina As, "Fuera", piange Marca, e un enorme "Ko" spicca in copertina dei catalani "Sport" e "Mundo Deportivo". "Il calcio non ha prezzo", titola "El Pais", rilevando come l'eliminazione di ieri «metta in dubbio il realismo del megaprogetto di Florentino Perez».

"A gran progetto, grande catastrofe" è il titolo di "El Mundo", che ricorda con tutta la stampa spagnola come il presidente del Real abbia gettato sul mercato un quarto di miliardo di euro l'estate scorsa per costruire «la migliore squadra del mondo», ora già eliminata in Coppa del Re e in Champions. È «il gran fallimento della politica del libretto degli assegni» scrive Sport, che parla di "Humillacion galactica", di una "vergogna sportiva".

Per il sesto anno consecutivo, nonostante la pioggia di milioni di don Florentino, il Real esce dalla Champions agli ottavi. E quest'anno l'umiliazione è ancora più cocente, scrive "Mundo Deportivo", in quanto la finale europea si terrà il 22 maggio proprio al Santiago Bernabeu. I giornali spagnoli si interrogano di nuovo sul futuro di Manuel Pellegrini, l'allenatore cileno dei blancos. "Adios Champions, Adios Pellegrini" è uno dei titoli di "Marca", che rileva però come il general manager Jorge Valdano ieri sera abbia confermato la fiducia al tecnico.

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11

Mar
2010
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«Tecnico codardo cerca di sviare l'attenzione dalla propria incompetenza»

MADRID, 11 marzo - Critiche all'allenatore del Real Madrid Manuel Pellegrini sulla pagina twitter della moglie di Kakà, dopo il ko ieri sera in Champions contro il Lione e la sostituzione a fine partita del brasiliano, riferisce la stampa spagnola. Carolina Celico, ha 'retwitterato' un commento inserito poco prima nella rete sociale dal responsabile della comunicazione di Kakà, Diogo Dkotscho: «un tecnico codardo sempre sostituisce un giocatore per cercare di sviare l'attenzione dalla propria incompetenza». Una frase interpretata come un attacco a Pellegrini, di nuovo contestato dalla stampa spagnola dopo l'uscita dalla Champions.

LA CANCELLAZIONE - Più tardi il commento è stato ritirato, riferiscono le edizioni online di Marca e di El Mundo. Kakà ha dato segni di irritazione quando l'allenatore lo ha fatto uscire a un quarto d'ora dalla fine della partita, mentre le due squadre erano in pareggio 1-1, un risultato che eliminava il Real. Il brasiliano ha poi fatto sapere di essersi arrabbiato non per la sostituzione ma per come andava la partita. «È un colpo molto duro, un momento molto difficile per il Real Madrid e per i tifosi. Possiamo solo chiedere scusa agli aficionados» ha detto il brasiliano.

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11

Mar
2010
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Impietosi i giudizi dopo il pesante ko col Manchester: «Squadra geriatrica, il Manchester non è mai stato messo in difficoltà»

LONDRA, 11 marzo - Un Milan al capolinea, geriatrico, sventurato, pallido ricordo dello squadrone di un tempo, travolto da Wayne Rooney: troppo veloce, potente e determinato il Manchester United per i rossoneri di Leonardo. Severo, unanime e impietoso il giudizio della stampa britannica sulla prestazione del Milan all'Old Trafford, disintegrato sotto i colpi di una squadra nettamente superiore. «Wayne Rooney trascina il Manchester United travolgente contro uno sventurato Milan», il titolo del Guardian, che giudica i rossoneri «vecchi e ormai inadeguati». «Lo United non è mai stato veramente messo alla prova dal Milan, che non ha potuto nascondere la vecchiaia di alcuni e la mediocrità di altri titolari. Ma la differenza più evidente tra le due squadre è stata Wayne Rooney, che ha iniziato la sua carriera da fenomeno e ora sembra anche migliorare».
 
COME MANICHINI - Bocciatura senza appelli anche per David Beckham, accolto come un figlio dal Teatro dei Sogni: «La sua misera prestazione all'andata indica che il suo inevitabile declino sta accelerando». A parziale giustificazione di Leonardo, le assenze: «Se Alexandre Pato e, ancor di più, Alessandro Nesta avessero giocato, probabilmente la vittoria dello United non sarebbe stata così netta». Stessi giudizi dal Times, che apre con «Incontenibile Wayne Rooney lancia il Manchester United nei quarti». Nella notte del trionfo manchesteriano, anche il Real Madrid dell'ex Cristiano Ronaldo saluta l'Europa. «Ronaldo, come Beckham sei anni fa, è andato al Real Madrid in cerca dell'immortabilità calcistica, ma mentre le ambizioni europee del club madridista sono terminate ancora una volta in anticipo, lo United marcia nuovamente verso i quarti». Sul logorio psico-fisico del Milan insiste anche il Daily Telegraph, secondo cui «se la Juventus è la Vecchia Signora, il Milan è il Vecchio Signore». «Gli inglesi si sono dimostrati troppo veloci, potenti e mobili per il Milan, i cui giocatori ormai di una certa età sono finiti in una tempesta, in totale balia come fossero manichini». Al Milan non resta dunque che rifondare, «la squadra deve essere ringiovanita, guardare di più alla generazione di Pato che non a quella di Beckham».

LEONARDO E BECKHAM - «Wayne Rooney verso la gloria, Rossoneri appiattiti», il titolo del Daily Mail, che considera la disfatta dell'Old Trafford un momento di svolta nella storia milanista, «da dominatori d'Europa a geriatria sportiva». «Il Milan è stato tutto l'opposto della squadra energica dell'andata a San Siro. Ci sono stati lampi di classe, per lo più da Andrea Pirlo e Ronaldinho. Ma senza Pato è mancata incisività, e Leonardo avrebbe dovuto inserire molto prima Beckham, perchè quando è entrato è stato il migliore dei suoi». Sugli scudi Rooney, protagonista di una stagione super: salito a 30 gol in tutte le competizioni dopo la doppietta di ieri sera. «Roo can do it», ovvero «Rooney ce la può fare», il titolo del Sun con riferimento al record del portoghese Ronaldo che nel 2007-08 aveva segnato 42 reti con la maglia dello United: a Wazza ne mancano solo 12.

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11

Mar
2010
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Vendita Torino, entro due settimane tutte le carte scoperte

TORINO, 11 marzo - Contatto. E nulla più, per ora. Contatto tra la famiglia Tesoro e Urbano Cairo, ovvero tra il primo candidato acquirente (il primo messo allo scoperto in ordine di tempo, almeno) del Torino e il proprietario che ha messo ufficialmente il Torino in vendita. Contatto che si può definire conoscitivo, esplorativo. Anche... olfattivo: nel senso che le due parti si sono annusate come animali prima di affrontarsi in quello che potrà poi divenire uno scontro, un duello, oppure un’effusione (in questo caso economica).

SUMMIT DI TRE ORE - Trarre conclusioni dopo questo avviamento sarebbe sbagliato. Secondo molti Urbano Cairo sarebbe ben lungi dal voler realmente cedere: ci sta, conoscendolo ormai da oltre 4 anni, l’osso è duro. Ma dare per sicura questa eventualità sarebbe un gratuito processo alle intenzioni. Il fatto che ieri, nelle quasi tre ore di incontro con Savino e Antonio Tesoro, padre e figlio (presenti professionisti di fiducia da entrambe le parti), il patron granata non abbia voluto accennare a un prezzo di partenza può indicare una certa resistenza. Anzi, sarebbe normale per Cairo temporeggiare, magari aspettare qualche altra vittoria per vedere che aria tira, sicuramente sperare che qualche altro competitore dei Tesoro si faccia vivo. Le poche certezze sul blindatissimo rendez vous sono le intenzioni confermate dagli uni e dall’altro. Cairo ribadisce che è intenzionato a lasciare, ovviamente i Tesoro hanno cercato di fare capire quanto sia concreta la loro volontà di acquistare il Torino. Solo parole? Però a queste ci si deve attenere, prima di giudicarle definitivamente e a ragion veduta in base ai fatti che verranno. Il segno più positivo, in ottica di un futuro affare, che viene dall’incontro di ieri (si sarebbe tenuto presso uno degli studi legali cui Cairo è solito appoggiarsi nelle sue attività), è il riconoscimento reciproco di credibilità, denotato dal clima cordiale, persino simpatico.
 
LA DUE-DILIGENCE - Quali fatti verranno? I primi saranno comunque interlocutori. I professionisti di fiducia del candidato acquirente in queste ore contatteranno i colleghi della controparte: c’è da stilare e firmare un patto di riservatezza, prima che questi forniscano a quelli la documentazione necessaria a compiere una due-diligence sulla società Torino Football Club 1906. Bilanci, libri contabili e quant’altro va scartabellato in simili situazioni sarà approfonditamente studiato da commercialisti e specialisti del settore bancario e finanziario. Saranno grazie a loro e con loro che i Tesoro potranno dare la loro valutazione al Torino, «che - come dice il figlio Antonio, candidato alla presidenza ­- speriamo non sia troppo distante da quella di Cairo». Che il patron ha deciso di comunicare al prossimo incontro.

Leggi l’articolo completo su Tuttosport oggi in edicola Marco Bonetto

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