
La bella Chloe Everton ha dovuto chiudere la sua pagina online
LONDRA, 10 marzo - «Oggi ho aspirato tutto sù. Ottimo assorbimento, non ho lasciato alcuna macchia», oppure «un'entrata dura non è mai un problema, ma se è sporca è sicuramente fallo». A Sky Sports queste frasi piene di doppi sensi 'hard' non sono proprio piaciute. Così a Chloe Everton, una bella giornalista inglese, è stato intimato di interrompere subito il gioco provocante sulla sua pagina di Twitter perché ritenuto troppo audace dalla tv inglese.
I DOPPI SENSI - La bionda presentatrice trentunenne aveva intrattenuto i suoi 2644 seguaci sul proprio blog con 'tweets' di dubbia interpretazione. «Un altro giorno bagnato», oppure «ho giocato a golf con tre ragazzi oggi. Sono arrivata prima, deve essere stato un problema di lunghezza», fino a «l'enorme tackle di Kovac rischia di essere rosso se non sta attento». Pronta è arrivata la censura del suo datore di lavoro.

Il brasiliano ha segnato più di Sneijder: decisivo con Zaccheroni. «L'intesa con i compagni continua a crescere». Il tecnico è entusiasta del feeling con Candreva e medita di riproporre in futuro il 4-3-2-1
TORINO, 9 marzo - Ora sì, antitesi e tesi cominciano a fondersi. Vale a dire: il Diego che sta in campo s’avvicina sempre di più al Diego che stava nell’immaginario dei dirigenti bianconeri che lo hanno acquistato la scorsa estate (le due immagini, fino a poco tempo fa, stridevano parecchio...). E la sintesi contempla belle giocate, azioni decisive, gol, stato di forma accettabile. La rinascita della Juventus parte proprio dal talento brasiliano rivelatosi fondamentale per il successo rimediato a Firenze e candidatosi al ruolo di protagonista assoluto per la rincorsa Champions in cui è impegnata la squadra.
NIENTE EQUIVOCI - Alla base della svolta, ci sono tutta una serie di fattori i cui meriti sono ascrivibili allo steso Diego e ad Alberto Zaccheroni. Il tecnico bianconero, infatti, è riuscito innanzitutto a sgombrare il campo da un equivoco tattico che sembrava dovesse essere insormontabile. Non c’è più posto per incomprensioni, i dettami di Zac sono chiari e incontrovertibili: Diego deve stare più vicino alla porta, deve partire dal centro ma esser pronto ad insinuarsi laddove gli avversari concedono più spazi, deve proporsi per ricevere palla in corsa senza aspettare di riceverla tra i piedi. Tutte cose che l’asso brasiliano, effettivamente, ha iniziato a fare. E anche bene. Da prevedibile e statico (spesso ingabbiato in una doppia marcatura a centrocampo, dove subiva miriadi di falli) è diventato più brioso e sgusciante. Quantomeno finché la condizione glielo consente, riesce a creare superiorità numerica, riesce a segnare gol da cineteca come quello di Firenze a proposito dei quali fa spallucce: «Ogni tanto questi colpi mi vengono... Ma ammetto che è più semplice farli nella Bundesliga perché lì ci sono più spazi e avversari meno asfissianti».
EFFETTO TRAINO - Il fatto che la squadra che lo circonda sia più organizzata, poi, non può che giovargli. Antonio Cabrini, pur con i dovuti distinguo del caso, aveva prontamente sottolineato: «Anche Platini all’inizio ha stentato. È normale per un giocatore che arriva da un altro campionato e deve inserirsi in una nuova realtà: in questi casi deve essere innanzitutto il gruppo a trascinare il campione, poi sarà il campione a trascinare il gruppo».
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport
Fabio Riva

L'attaccante calabrese elogia il tecnico romagnolo: «Dopo l'infortunio, ho ritrovato una squadra più tonica e compatta. Ora sotto con il campionato per la Champions e con l'Europa League. Non possiamo permetterci errori»
TORINO, 8 marzo - «Il ginocchio ha risposto bene, mi manca soltanto un po’ di condizione, ma pian piano arriverà anche quella». Le prime impressioni di Vincenzo Iaquinta
il giorno dopo la vittoria di Firenze e il suo secondo debutto stagionale, a 140 giorni dall’ultima apparizione con la maglia bianconera, sono ovviamente rivolte allo stato di salute. L’intervento al ginocchio e le successive complicazioni hanno pesantemente condizionato la sua stagione, così è normale che dopo i 22 minuti al Franchi tenga sotto osservazione l’arto operato. «Non sento dolore. E questa è è la notizia più bella».
IMPRESA - Sospiro di sollievo, a livello personale, e gioia collettiva per il colpaccio che la Juventus ha colto in terra Toscana. Iaquinta è soddisfatto per il risultato, ma anche per la condizione in cui ha trovato la squadra. «L’ho rivista tonica e più compatta - sottolinea alle telecamere della Domenica Sportiva -. Andare a Firenze e strappare i tre punti non è mai una passeggiata, riuscirsi ha il sapore dell’impresa. I viola si sono lamentati per un possibile rigore a loro favore? Non mi piace parlare di eventuali errori arbitrali. Io bado al sodo, alla partita. E adesso non ci resta che continuare su questa strada».
TATTICA ZAC Il merito va anche, e soprattutto, al tecnico arrivato a fine gennaio: «Ci ha portato l’esperienza maturata sulla panchina di grandi squadre. Lui lavora molto sulla parte tattica, ci ha spiegato i movimenti che dobbiamo tenere in campo, ci ha insegnato un gioco diverso, più aggressivo. Vuole che si vada a fare pressing sugli avversari e occupare tutti gli spazi».
SOLO VITTORIE - Juventus rinvigorita, pronta alla rincorsa per un posto in Champions e per arrivare in finale di Europa League. Dopo il lungo calvario Iaquinta è contento di farne nuovamente parte. «Per arrivare al terzo posto e non dover disputare i preliminari, mancano ancora undici partite. Domenica dopo domenica, dobbiamo raccogliere sempre i tre punti, soltanto così riusciremo a centrare il nostro obiettivo».
Leggi l'articolo completo su Tuttosport oggi in edicola
Marina Salvetti

Il fantasista della Samp gioca gli ultimi 22' contro la Lazio
(ANSA) - ROMA, 7 MAR - Antonio Cassano e' tornato in campo dopo 50 giorni di assenza. Il fantasista barese della Sampdoria, a lungo assente per un infortunio, e' subentrato a Pozzi al 23' della ripresa di Sampdoria-Lazio (2-1). Cassano ha sfiorato anche il gol in contropiede, ma una pronta uscita fuori area di Muslera gli ha impedito di siglare il terzo gol dei blucerchiati.

Il tecnico del Bologna: «Mi aspetto una partita di sofferenza»
BOLOGNA, 6 marzo - «Il nostro obiettivo è vincere». Non si è nascosto l'allenatore del Bologna Franco Colomba, alla vigilia della sfida casalinga di domani contro il Napoli: «Mi aspetto una partita di sofferenza, ma anche noi non staremo ad aspettare solamente il colpo degli altri», ha promesso. Per gli avversari ha avuto parole di stima, sottolineando come siano «una squadra importante, con giocatori di qualità in tutti i reparti», pronta per la lotta nella «bagarre Champions». Ma il suo Bologna, ha assicurato, non è sazio dopo gli ultimi buoni risultati che l'hanno portata fuori dalla zona retrocessione: «Fino a quando non è finito il cibo bisogna mangiare. E a noi mancano ancora i punti per essere a posto». Colomba ha anche ricordato il suo passaggio a Napoli nel 2002/03, l'anno prima del fallimento della società azzurra: «Fu un'esperienza importantissima: partimmo male, poi ci salvammo e quella fu già un'impresa».
| n99.it | P.I. 02234210744