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11

Mar
2010
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I club organizzati,''dalle Questure concessi solo 30 biglietti''

(ANSA) - FIRENZE, 11 MAR - Sarebbero 30 i biglietti a disposizione per i tifosi della Fiorentina per la gara di Napoli, come deciso dalle Questure delle due citta'. Lo ha fatto sapere uno dei responsabili del tifo organizzato viola, Walter Tanturli, presidente dell'Associazione tifosi fiorentini. ''Insieme al Centro di coordinamento viola club e al Collettivo della Curva Fiesole - ha detto Tanturli - avevamo riempito 5 pullman per Napoli, per un totale di 250-300 persone. Quindi, abbiamo rinunciato alla trasferta''.

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11

Mar
2010
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«Tecnico codardo cerca di sviare l'attenzione dalla propria incompetenza»

MADRID, 11 marzo - Critiche all'allenatore del Real Madrid Manuel Pellegrini sulla pagina twitter della moglie di Kakà, dopo il ko ieri sera in Champions contro il Lione e la sostituzione a fine partita del brasiliano, riferisce la stampa spagnola. Carolina Celico, ha 'retwitterato' un commento inserito poco prima nella rete sociale dal responsabile della comunicazione di Kakà, Diogo Dkotscho: «un tecnico codardo sempre sostituisce un giocatore per cercare di sviare l'attenzione dalla propria incompetenza». Una frase interpretata come un attacco a Pellegrini, di nuovo contestato dalla stampa spagnola dopo l'uscita dalla Champions.

LA CANCELLAZIONE - Più tardi il commento è stato ritirato, riferiscono le edizioni online di Marca e di El Mundo. Kakà ha dato segni di irritazione quando l'allenatore lo ha fatto uscire a un quarto d'ora dalla fine della partita, mentre le due squadre erano in pareggio 1-1, un risultato che eliminava il Real. Il brasiliano ha poi fatto sapere di essersi arrabbiato non per la sostituzione ma per come andava la partita. «È un colpo molto duro, un momento molto difficile per il Real Madrid e per i tifosi. Possiamo solo chiedere scusa agli aficionados» ha detto il brasiliano.

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10

Mar
2010
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I proprietari dei Red Devils respingono le proteste dei tifosi

CHICAGO, 10 marzo - Poco prima che i Red Devils entrassero in campo all'Old Trafford per affrontare il Milan nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, la famiglia Glazer, proprietaria del club, ha smentito che il Manchester United sia in vendita. Sembrano così andare deluse le speranze dei tifosi che anche stasera hanno protestato allo stadio contro la famiglia americana, chiedendo un cambiamento nell'assetto proprietario. «Il Manchester United non è in vendita», ha detto oggi alla Reuters il portavoce dei Glazers. Banchieri e analisti concordano sul fatto che la famiglia non ha bisogno nè interesse a vendere una delle società sportive più celebri e pregiate del mondo, nonostante la situazione finanziaria non confortante. A loro avviso, i tifosi e un gruppo di investitori che si definiscono 'Red Knights' (cavalieri rossi) e si propongono di rilevare il Manchester United dimenticano che, malgrado il debito di 716,5 milioni di sterline (circa 900 milioni di euro) che pesa sul club, i Glazer non hanno necessità di vendere. «È un gruppo di tifosi», ha detto un banchiere Usa dei Red Knights, tra i quali figura Keith Harris, ex presidente della Federcalcio inglese. «Non si può fare un'Opa ostile per un'impresa privata, dunque di cosa parlano? Perchè i Glazer dovrebbero vendere?», ha aggiunto il banchiere - che ha chiesto di restare anonimo - definendo l'idea 'fantasyland'.

I Glazer, che possiedono anche i Tampa Bay Buccaneers, della National Football League Usa, hanno acquistato il Manchester United nel 2005 per circa 790 milioni di sterline. I Red Knights hanno annunciato di recente l'intenzione di presentare un'offerta per il club, valutato l'anno scorso dalla rivista specializzata Forbes 1,87 miliardi di dollari. Secondo il Times, il gruppo di investitori sarebbe pronto a offrire 1,5 miliardi di sterline. «Non c'è niente che li costringa a vendere, sono investitori a lungo termine», ha detto dei Glazer Robert Tillis, amministratore delegato di Inner Circle Sports. «La loro storia è compra e tieni. Ora potrebbe essere compra, rifinanzia e tieni, e poi pensa a rifinanziare ancora. Ma (i Glazer) conservano i loro beni», ha commentato Marc Ganis, presidente della ditta di consulting Sportcorp Ltd. «Mi aspetto che terranno il Manchester United non solo per il futuro prevedibile ma forse anche con la prossima generazione dei membri della famiglia», ha aggiunto.

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10

Mar
2010
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Grazie a Internet, il francese Akcelrod si è inventato una carriera

ROMA, 10 marzo - Grazie a internet si era creato un curriculum da calciatore di serie A. Attraverso internet (per mano di un tifoso curioso) è stato smascherato. È finita così la breve ma fulminante “carriera” di Gregory Akcelrod, 26enne centrocampista francese di modeste qualità. Il suo sogno era quello di giocare in un grande club e pur di raggiungerlo non ha esitato a "crearsi" una carriera di tutto rispetto. Così ha pensato bene di crearsi un sito internet con tanto di curriculum, foto con la maglia del Paris Saint Germain e stralci di articoli che parlavano di lui come dell'erede di Pep Guardiola. E alla fine un club interessato a lui, Akcelrod lo ha trovato, il Cska Sofia che nel giugno del 2009 lo ha anche tesserato.

Ma chi di internet ferisce, di internet perisce e così a tradire Akcelrod è stato proprio il web. Un tifoso del Cska curioso ha cercato informazioni sullo sconosciuto centrocampista ingaggiato dal suo club del cuore e ha scoperto l'inganno. È bastato intervenire in un blog dei tifosi del Psg (dove, secondo il fantasioso curriculum il francese aveva giocato due stagioni) e chiedere lumi su questo sconosciuto per scoprire che era tutto falso. E così l'avventura di Akcelrod nel calcio che conta è durata appena due giorni.

E dire che Gregory si era inventato pure una carriera internazionale. Belgio, Galles, Inghilterra, Scozia, Argentina (River Plate), Stati Uniti, Brunei e anche Italia, dove addirittura raccontava di aver fatto un provino per l'Inter. La storia di Akcelrod è raccontata dal giornale “L'Express”. «L'incredibile inganno di un vero falso calciatore» titola il giornale che racconta di come il francese, del quale si hanno tracce nella quarta serie inglese dove Akcelrod ha sostenuto qualche provino o per la partecipazione a una trasmissione televisiva del canale TF1 "Tournez Manege" (una sorta di agenzia matrimoniale). Di imprese con il nome di Akcelrod sui rettangoli di gioco nessuna traccia.

Resta però l'impresa sul web che gli è valsa, anche se solo per due giorni, l'ingaggio con il Cska Sofia, caduto - è proprio il caso di dirlo - nella rete. Era il 2009 e il Cska aveva appena perso lo scudetto contro gli eterni rivali del Levski. Tra gli acquisti per la stagione successiva c'è anche quello della promessa francese Akcelrod. Oggi di questa storia, sul sito del Cska non vi è traccia. Ma si sa che il presidente del club bulgaro - che ha al suo attivo 31 scudetti e 18 coppe di Lega - ha chiesto conto agli osservatori del clamoroso abbaglio. E pensare che il Cska nel settembre 2009 si rese protagonista involontario - complici ancora una volta dei tifosi - di una sorta di imbroglio ai danni di quattro calciatori del Levski Sofia: alla vigilia del derby finti emissari della squadra russa del Rubin Kazan si presentarono con una faraonica offerta per i quattro migliori giocatori del Levski, repentinamente convocati a Mosca per poi accorgersi che si trattava di una bufala. Nel frattempo il derby si era giocato, senza giocatori del Levksi con il successo del Cska. Quella volta favorito, questa invece ingannato con un finto scoop.

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10

Mar
2010
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In prima fila per la sfida con i Lakers, ha bloccato un'azione di Calderon

LOS ANGELES, 10 marzo -  Lapo Elkann entra sul palcoscenico della Nba, con un tocco di mano sul pallone che farà arrabbiare i tifosi dei Raptors di Bargnani. Il giovane di casa Agnelli, spettatore del match tra i padroni di casa Los Angeles Lakers e Toronto Raptors, in prima fila allo Staples Center, praticamente a bordo campo, è intervenuto su una palla che il giocatore dei Raptors Josè Calderon stava cercando di recuperare in extremis, impedendoglielo.

L'INVASIONE -
La squadra canadese era in rimonta e mancavano 1'48" alla fine della partita, poi vinta dai Lakers 109-107 con un canestro al penultimo secondo di Kobe Bryant. Nelle immagini mostrate da Sky Sport si nota Elkann che vede arrivare il pallone e si alza dal suo posto per colpirlo. In questo modo impedisce il recupero dello spagnolo dei Raptors, che sullo slancio finisce seduto accanto ad Elkan, stupito.

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