
Finisce 3-1 per i bianconeri la sfida di andata degli ottavi di Europa League: il difensore di testa al 9' sblocca il risultato, l'esterno con una rete capolavoro al 25' raddoppia. Accorcia le distanze l'attaccante del Fulham Etuhu con una deviazione decisiva di Legrottaglie ma poi ci pensa l'attaccante francese a portare sul 3-1 la squadra bianconera. Nella ripresa è tornato in campo Iaquinta
TORINO, 11 marzo - Tre gol che permettono di guardare con parziale serenità alla sfida di ritorno in terra inglese. Un 3-1 che la Juventus ha meritatamente portato a casa contro un Fulham che solo al termine del primo tempo ha creato pensieri alla solida retroguardia bianconera. Zaccheroni al termine della partita si dimostra sereno ma non entusiasta, quel gol fortunoso di Etuhu al 35' pt lascia un po' di pensieri ad una squadra, la Juve, che comunque al termine dei 90 minuti si è dimostrata superiore all'avversario.
PRIMO TEMPO DECISIVO - Un primo tempo in grande spolvero, quello della Signora. Un inizio come meglio non si poteva con la 'zuccata' vincente di Legrottaglie dopo nove minuti di gioco. La squadra bianconera dimostra grinta e equilibrio in tutti i reparti. Il Fulham subisce la voglia di Europa degli uomini di Zaccheroni e al 25' pt capitola ancora. Stavolta è Zebina a prendersi gli applausi meritati di tutto lo stadio grazie ad un gol da cineteca: dribbling secco su due avversari e botta dal limite che non lascia scampo a Schwarzer. 2-0 e tutti a casa, si pensa. E invece a riprire il discorso qualificazione per la squadra di Hodgson ci pensa Etuhu, fortunato a trovare la deviazione decisiva di Legrottaglie su un tiro senza pretese destinato ampiamente a lato. Sul 2-1 il Fulham riprende coraggio e la la Juventus passa l'unico momento negativo dell'incontro. Gli inglesi ci credono e spingono: in due conclusioni risulta decisivo Manninger (addirittura strepitoso su un colpo di testa a botta sicura di Hangeland) ma poi a togliere le castagne dal fuoco agli uomini di Zaccheroni ci pensa Trezeguet che tira fuori dal cilindro un gol sul finire del primo tempo di rara bellezza. L'attaccante, a seguito di un calcio d'angolo, prima scarica un bolide che centra il palo della porta del Fulham e poi è lesto sulla ribattuta a piazzare il tap-in vincente. Il primo tempo si conclude così, con la Juve di nuovo serena e avanti di due reti.
RIPRESA DI CONTENIMENTO - Nella ripresa succede poco o nulla. Da segnalare solo il ritorno in campo di Iaquinta al 62' al posto di Trezeguet. L'attaccante azzurro si è mosso bene e il suo recupero può dirsi finalmente compiuto. C'è spazio anche per Camoranesi e Sissoko ma la Juve nella ripresa si limita ad amministrare il rassicurante vantaggio rischiando praticamente nulla contro un Fulham apparso visibilmente stanco e confusionario.

Noi i responsabili dell'eliminazione, non e'colpa di Pellegrini
(ANSA) - MADRID,11 MAR -'Chiedo scusa ai tifosi': Iker Casillas fa il mea culpa a nome di tutto il Real Madrid per l'eliminazione in Champions ad opera del Lione. ''Domando perdono ai tifosi - ha detto il portiere madridista - ma voglio anche dire loro che noi non abbasseremo mai le braccia'. Sul banco degli imputati c'e' il tecnico Manuel Pellegrini, ma Casillas lo difende: ''E' facile fare di lui il capro espiatorio. Ma siamo noi giocatori i colpevoli. Dobbiamo dimenticare tutto vincendo la Liga'.

'Stanchi? Non siamo al top, ma dobbiamo ritrovare brillantezza'
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - 'La rincorsa sull'Inter? Ci proveremo, daremo tutto, ma 7 punti sono tanti e domenica avremo una partita difficile': cosi' Simone Perrotta.Poi, a proposito di una Roma che sarebbe stanca, il centrocampista giallorosso spiega: 'E' normale che non siamo al top, anche perche' abbiamo giocato sempre con gli stessi, ma ora dobbiamo ritrovare brillantezza'. Intanto Toni scalpita per rientrare e domenica dovrebbe tornare in campo: 'Voglio aiutare la squadra e arrivare in finale di Coppa Italia'.

I 'Cavalieri rossi' interessati al club ma i Glazer dicono no
LONDRA, 11 marzo - Mentre i Glazer, i proprietari statunitensi del Manchester United, confermano una volta di più l'intenzione di non voler cedere il club nonostante la pesante contestazione dell'Old Trafford, i 'Cavalieri Rossi', potenziali acquirenti, si rivolgono ad una nota banca d'affari giapponese per studiare le prossime mosse. È questa la novità dell'ultima ora, all'indomani del trionfo della squadra di Sir Alex Ferguson in Champions League sul Milan. In campo i Red Devils macinano gol e spettacolo, ma fuori restano attanagliati da dubbi e soprattutto debiti. Si calcola che l'esposizione debitoria della seconda società più ricca al mondo (dietro al Real Madrid) abbia superato i 770 milioni di euro. Una voragine preoccupante che l'estate scorsa ha costretto Ferguson a cedere il suo giocatore migliore, Cristiano Ronaldo.
TIFOSI IN ROTTA CON LA PROPRIETA' - Sbarcati a Manchester nel 2005 i Glazer sono diventati ormai il bersaglio di una protesta che ha portato mercoledì sera migliaia di tifosi dello United ad indossare la sciarpa giallo-verde, i colori del Newton Heath, la squadra dalla quale è nato lo United. Un richiamo alle origini che vuole sottolineare non solo la distanza tra i tifosi e l'attuale proprietà ma anche il sostegno dei primi ai Red Knights, i cavalieri rossi, un gruppo di facoltosi uomini della finanza, supporters dello United, che vorrebbero rilevare il club. E per mettere a punto il piano di acquisto oggi - scrive il Times - si sono rivolti alla banca d'investimenti Nomura. Un passo importante perchè così facendo potranno avvalersi delle consulenze di due noti banchieri, Guy Dawson e Andrew McNaught, che a suo tempo avevano guidato proprio la scalata dei Glazer. Una coincidenza che fa sperare il Manchester United Supporters' Trust, il gruppo che sta guidando la campagna ant-Glazer.

Impietosi i giudizi dopo il pesante ko col Manchester: «Squadra geriatrica, il Manchester non è mai stato messo in difficoltà»
LONDRA, 11 marzo - Un Milan al capolinea, geriatrico, sventurato, pallido ricordo dello squadrone di un tempo, travolto da Wayne Rooney: troppo veloce, potente e determinato il Manchester United per i rossoneri di Leonardo. Severo, unanime e impietoso il giudizio della stampa britannica sulla prestazione del Milan all'Old Trafford, disintegrato sotto i colpi di una squadra nettamente superiore. «Wayne Rooney trascina il Manchester United travolgente contro uno sventurato Milan», il titolo del Guardian, che giudica i rossoneri «vecchi e ormai inadeguati». «Lo United non è mai stato veramente messo alla prova dal Milan, che non ha potuto nascondere la vecchiaia di alcuni e la mediocrità di altri titolari. Ma la differenza più evidente tra le due squadre è stata Wayne Rooney, che ha iniziato la sua carriera da fenomeno e ora sembra anche migliorare».
COME MANICHINI - Bocciatura senza appelli anche per David Beckham, accolto come un figlio dal Teatro dei Sogni: «La sua misera prestazione all'andata indica che il suo inevitabile declino sta accelerando». A parziale giustificazione di Leonardo, le assenze: «Se Alexandre Pato e, ancor di più, Alessandro Nesta avessero giocato, probabilmente la vittoria dello United non sarebbe stata così netta». Stessi giudizi dal Times, che apre con «Incontenibile Wayne Rooney lancia il Manchester United nei quarti». Nella notte del trionfo manchesteriano, anche il Real Madrid dell'ex Cristiano Ronaldo saluta l'Europa. «Ronaldo, come Beckham sei anni fa, è andato al Real Madrid in cerca dell'immortabilità calcistica, ma mentre le ambizioni europee del club madridista sono terminate ancora una volta in anticipo, lo United marcia nuovamente verso i quarti». Sul logorio psico-fisico del Milan insiste anche il Daily Telegraph, secondo cui «se la Juventus è la Vecchia Signora, il Milan è il Vecchio Signore». «Gli inglesi si sono dimostrati troppo veloci, potenti e mobili per il Milan, i cui giocatori ormai di una certa età sono finiti in una tempesta, in totale balia come fossero manichini». Al Milan non resta dunque che rifondare, «la squadra deve essere ringiovanita, guardare di più alla generazione di Pato che non a quella di Beckham».
LEONARDO E BECKHAM - «Wayne Rooney verso la gloria, Rossoneri appiattiti», il titolo del Daily Mail, che considera la disfatta dell'Old Trafford un momento di svolta nella storia milanista, «da dominatori d'Europa a geriatria sportiva». «Il Milan è stato tutto l'opposto della squadra energica dell'andata a San Siro. Ci sono stati lampi di classe, per lo più da Andrea Pirlo e Ronaldinho. Ma senza Pato è mancata incisività, e Leonardo avrebbe dovuto inserire molto prima Beckham, perchè quando è entrato è stato il migliore dei suoi». Sugli scudi Rooney, protagonista di una stagione super: salito a 30 gol in tutte le competizioni dopo la doppietta di ieri sera. «Roo can do it», ovvero «Rooney ce la può fare», il titolo del Sun con riferimento al record del portoghese Ronaldo che nel 2007-08 aveva segnato 42 reti con la maglia dello United: a Wazza ne mancano solo 12.
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